Uscirne indenni

2012-06-06 07.41.18Pensavo alle cose che di te restano
com’erano, prima quando ancora
tutte le altre cose
pure loro.

Il colore degli occhi ma
solo quello
lo sguardo, no, lo sguardo
non s’è salvato.

Però una cosa invece
una cosa, sì: le orecchie.
Attaccate come sempre,
appiccicate alla testa, lì fuori ferme
mentre dentro
piccole e coi bordi uguali
a prima, come sempre da quando ti ricordo.

Ne sono uscite indenni, le orecchie.
Le tue
e, ora che ci penso,
anche le mie.

Arianna

Foto: Nadia Lambiase

Invidia

Per chi non conosce il male
o lo conosce ma solo un po’, così,
per sentito dire:0328
magari il figlio dell’amico,
un lontano cugino, la sorella
del cognato o addirittura
nessuno
di sua conoscenza, proprio nessuno.

Per chi ha conosciuto il male
ma ha vissuto anche senza:
arrivato, e poi andato.
Per chi ha pensato: fine! Ora si parla d’altro.

Per chi non riesce a immaginare
niente
di così terribile da far dubitare
che ne valga la pena, per chi dice
massì, dai, in fondo
ce la siamo sempre cavata tutti, no?

Per questi ed altri:
invidia
come una protesta contro
come dire basta
e poi voglio
anch’io voglio, come gli altri
altrove
altre difficoltà, va bene,
ma di queste: basta.

Arianna

Foto: Eleonora Pascai

Per sempre

rose-22158_640Volgo ad oriente, è già tempo..
e tu sulle sponde rade consolami-
innaffierò la tua bocca con calici
di nettare e desiderio
lungo la traccia in corda della schiena
restano di seta i ricordi…
e si accomoda estasi…
lasciami così dormire
(essenza per me stessa)
sotto un pergolato di sogni struggenti
– aspetto di inanellarti ai miei occhi -
per una quantità infinita di nuovi attimi.

© Amor et Omnia

Il dilemma

Nei giorni difficili ti chiudiIMG_3459
in stanza non esci non rispondi
al telefono.
Di tanto in tanto trascini un piede, due
in cucina ma solo un attimo
metti su il caffè poi chiedi
“Guardate voi?”.
Quando viene su incredibilmente fa
come fa
sempre di solito
un caffè nella moka
ignaro del tuo umore della giornata
uguale ad altre diversa
beato lui.

Nei giorni difficili sei anche tu
come i giorni:
difficile capirti ascoltarti nel tuo silenzio
stai male, ti sento da fuori che dentro
piangi
o semplicemente respiri, ferma
ad aspettare il niente ché niente
t’aiuta.
Nei giorni difficili noi stiamo fuori
davanti alla porta aspettiamo ci guardiamo
e il primo che parla
sospira.

Nei giorni difficili un dilemma
mi tormenta: come fare
a stare
come sto.

Arianna

Foto: Assisi 2014

Il bello e il cattivo tempo

IMG_3239Lo decidi tu
o, meglio, le voci
nella testa prima e poi
sul tavolo
in cucina dentro al caffè
dek
ma soprattutto dove stai tu di più:
tra le pieghe
del letto.

Il bello e il cattivo
cattivo proprio a volte
fatto di cose che feriscono
come parole e sguardi
lontani
lontani.

Ho paura
in questi casi si dice per dire
fuori
che forse vuol dire solo uscita,
come capita a tutti:
uscita un attimo
che dura
quanto dura
quando torni?

Mi manchi
non resta niente
di quello
fatico
tra continui sbalzi di temperatura
questo vento obliquo e ancora
piove.

Arianna

Foto: Umbria 2014

Il coraggio di non

IMG_3526Se non me la sento, se ho paura, forse non per forza, forse non è detto.
Dico solo non è detto. Che sempre e naturalmente ma anche positivamente e fiduciosamente possa e debba andare oltre, buttarmi, non farmi condizionare e forse condizionata scegliere quel che pare più accettato socialmente: il coraggio inteso come “io vado”, “andiamo”. Nonostante me, nonostante te, nonostante tutto il resto attorno, nonostante noi, come stiamo, pensando tanto vale, in fondo o adesso o mai più e mai dire mai.
Dico solo a volte, può essere, in ogni caso non escludendo… chissà, forse è coraggio anche quello.

Il coraggio di non.

Arianna

Foto: settembre 2014