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arikita su L’amore non fa mira… aldofp su L’amore non fa mira… Anonymous su Il poeta, alla fine, è un… Anonymous su Le conseguenze collettive degl… Giacomo su Il poeta, alla fine, è un… Giacomo su Il poeta, alla fine, è un… giuliodellestelle su Il poeta, alla fine, è un… giuliodellestelle su Il poeta, alla fine, è un… arikita su Il poeta, alla fine, è un… Giacomo su Fisio ovvero La poesia è un… giuliodellestelle su La sottile linea della ba… arikita su Passione per insegnare o passi… marta su La sottile linea della ba… Anonymous su Giardinaggio di emozioni arikita su Il cantico dei drogati 
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L’amore non fa miracoli
Non fa miracoli l’amore. Non è di quelli che guariscono i malati, sciolgono l’odio e la rabbia, acciuffano i morenti per un pelo, e li riportano di qua. No, l’amore non basta (o non serve) per questo genere di cose. … Leggi l’articolo completo
Inserito in Aironi
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Cose piccole
I quadretti del tovagliolo, il cemento tra le piastrelle, la coda arrotolata attorno al gatto, i fiori disegnati e i cuscini sul divano, le crepe nel muro, i fili appesi dei tram. Cose piccole, che conosco. Arianna
Paura
Tre parole, ventidue lettere, una virgola, un punto: siediti, dobbiamo parlare. Paura di ascoltare le parole che seguono, paura di capire la lingua in cui sono pronunciate, paura di vedere parole come etichette sulle cose, coprirsi gli occhi con le … Leggi l’articolo completo
Le conseguenze collettive degli errori individuali
La vita, ciascuno vive la sua. C’è poco da fare. Il dolore di guardare altre persone farsi del male coesiste con la libertà individuale di sbagliare. Le conseguenze degli errori, però, le paghiamo tutti, e questo a volte fa rabbia. … Leggi l’articolo completo
Del più e del meno
Di fronte alla morte, uno potrebbe anche parlare di cose serie, serie nel senso di profonde, quelle cose che “solo chi ha conosciuto il dolore, allora…”. Ed eccolo lì il dolore: sulle ferite, i lividi d’un volto caro, un figlio, … Leggi l’articolo completo
Inserito in Aironi, Pensieri
Etichette chiacchiere, dolore, malattia, morte, normalità, ospedale, Sofferenza
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E io dov’ero?
Non so, non ricordo. Davvero quella mattina non saprei dire, con esattezza, eppure qualcosa avrò fatto, sarò stata in qualche posto, il mio corpo avrà occupato uno spazio, come sempre avrò respirato, mi sarò grattata la fronte in cerca d’un … Leggi l’articolo completo
La sottile linea della banlieu
E’ che a volte uno se lo scorda, di vivire in un frammento di mondo, che guardiamo attraverso una lente d’ingrandimento. Sembra immenso: beh, invece no. E poi, a forza di vivere nella bolla, uno non ci pensa che non … Leggi l’articolo completo
Inserito in Società
Etichette aspettative, banlieu, disuguaglianze, madri e figli, Parigi, riscatto sociale
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Ho già l’età
Trent’anni. Anno più, anno meno. Chi si sposa, chi fa un figlio, chi compra casa, chi si realizza professionalmente. E poi ci sono quelli in attesa: del lavoro, del periodo, dell’incontro, della guarigione. “Alla mia età si dovrebbe… Ho trent’anni … Leggi l’articolo completo
Inserito in Pensieri, Società
Etichette adolescenza, fallimento, figli, lavoro, maturità, non ancora, per ora, precarietà, scelte di vita, succeso, trent'anni
6 commenti
La trave nell’occhio
Una giovane argentina, che vive e studia a Parigi, afferma che gli stranieri “invadono” il suo Paese, perché l’istruzione è gratuita a differenza di quella degli altri Stati latinoamericani. *** Un ragazzo che ha trovato lavoro nell’azienda famigliare subito dopo … Leggi l’articolo completo
Maldestri
Chiusi in una stanza, al buio, cerchiamo l’uscita. Nient’altro. Ma la stanza è piena, e pure disordinata: mobili, quadri alle pareti, oggetti d’ogni tipo sparsi per terra. Sbattiamo contro gli spigoli, inciampiamo. Ricoperti di lividi, chiediamo scusa alle cose, ci … Leggi l’articolo completo




