Il calabrone non vola e quindi non esiste!

Sempre sulla realtà, visto che ho questo pallino ultimamente.

E’ interessante come con gli anni, o con i secoli per meglio dire, si sia acquisito il modo di pensare che esiste solo ciò che si è provato esistere. Io ho la prova che il bicchiere sul tavolo esiste, quindi ci credo. Gli scienziati dimostrano che esiste il DNA, quindi ci credo. Dimostrano che dal DNA derivano le proteine, quindi ci credo.

Anche gli storici hanno lo stesso approccio. E’  dimostrato che tra il 100 a.C ed il 44 a.C. un re romano col nome di Cesare abbia vissuto, quindi è esistito.

Ebbene, qual è il problema? E’ l’analogia verbale  errata comunemente fatta. L’esempio potrebbe essere quello di un test di logica di questo tipo:

Se l’affermazione “Nessun cuoco è magro” è FALSA, quale delle seguenti affermazioni è necessariamente vera?

Tutti i cuochi sono magri
Almeno un cuoco è grasso
Almeno un cuoco è magro
I cuochi sono tutti grassi
Nessun cuoco è grasso

Tornando a noi, lasciatemi fare una frase un po’ complicata ma essenziale per il nostro ragionamento. Se esiste solo ciò che è dimostrato esistere, possiamo affermare anche che: ciò che non è dimostrato esistere non esista? Qui sta il bello! Se non ho dimostrato che l’acqua che bevo è inquinata può comunque esserlo o necessariamente non lo è? Ho dimostrato che il DNA svolge quelle determinate funzioni, ma non ho dimostrato che non ne possa svolgere altre! Affermare che il DNA svolge solo quelle funzioni è errato, occorrerebbe dire che sulla base delle conoscenze attuali si è potuto dimostrare che il DNA svolga solo queste funzioni. Dite che sono pignolo? E’ fondamentale però.

Con quest’ottica gli storici non potrebbero affermare che il diluvio universale non è mai accaduto, come non è mai esistita atlantide, potrebbero semmai dire che non sono riusciti a dimostrare che sia accaduto, che non hanno dati per poter asserire che questo è successo e poterne fare una verità. Però non possono dire che non sia potuto accadere! Rimane la Possibilità, e questa sfumatura è Fondamentale. Renderebbe sicuramente il mondo più intrigante, lascerebbe al pensiero più spazio, ci permetterebbe di sondare alcuni aspetti di cui, ignorandone l’esistenza, non li prendiamo nemmeno in considerazione per una possibile investigazione.

Pensate quante cose diamo per scontate che non possano esistere solo perchè non sono state ancora dimostrate esistere. Un tempo si credeva che la terra fosse piatta…

E poi, lasciatemi sfogare! Tutta questa fede cieca nella scienza!! I fisici avevano espressamente enunciato che il calabrone, date le sue caratteristiche di peso e superficie alare, non poteva volare. E’ un paradosso, vedi che vola e dichiari che in base alle tue leggi lui non può volare. Fantastico…(Con l’arrivo di altre conoscenze si è poi scoperto che…) Caso simile è quello dell’influenza delle lune in agricoltura, od i principi della biodinamica, vedi che funzionano, vi sono evidenze palesi, ma sono comunque indimostrabili con il metodo scientifico. Dobbiamo capire che il metodo che usiamo non è sempre adatto per studiare e decrittare la realtà. E’ fallace, è UN metodo tra tanti  altri metodi esistenti. Occorre oggi scegliere il più adatto in base al “campo” che dobbiamo “arare”, per la terra serve l’aratro, e così ogni elemento deve essere investigato con il metodo appropriato. Non si può usare un ventaglio per arare un campo, no?

E ricordate, sbagliare un’analogia equivale al tagliarsi le gambe a livello mentale. Cominciamo a rivalutare cosa è possibile che esista e cosa no, riesaminiamo le nostre analogie e cerchiamo di rendere la mente elastica, molto di ciò che crediamo impossibile potrebbe esistere, come il volo del calabrone o come l’era di Atlantide.

Giacomo

5 pensieri su “Il calabrone non vola e quindi non esiste!

  1. Purtroppo è vero: moltissimi “uomini di scienza” quando non possono dimostrare una cosa decidono che è impossibile. Desidero però fare un chiarimento sul povero e bistrattato metodo scientifico. La sua corretta applicazione porta ad un atteggiamento contrario di quello sopra citato, perchè non innalza a certezza ciò che si è riuscito a dimostrare. Mi spiego meglio: Mr Newton dimostra la veridicità della sua teoria di gravitazione universale. Ora, se applicasse correttamente il metodo scientifico (che equivale a dire: se usasse bene il cervello) direbbe: “La mia teoria funziona bene per i casi che ho considerato, ma potrebbe essere del tutto falsa per altri che non ho conosciuto od esaminato!” Ecco che la legge diventa semplicemente uno scalino, superato il quale diviene più facile l’apprendimento di nuove conoscenze; di certo non è un mezzo che ti lancia ai vertici della conoscenza!
    E difatti così è stato, perchè la teoria della relatività e la fisica quantistica hanno mostrato che per moltissimi casi la fisica newtoniana non funziona.
    E così il metodo scientifico diventa uno strumento veramente potente in per il riceratore scientifico e nel contempo lascia spazio ad… altre… Scienze.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...