La terra pura

Vorrei potervi descrivere l’emozione che si genera quando percepisco, oltre la mia mente, che non v’è nessuna divisione reale nell’esistente. Vorrei potervi descrivere il pianto che m’invade quanto riconosco in ogni singolo minuscolo frammento dell’universo l’inconfondibile perfezione del Tutto. Nulla nella vita di un essere umano ha valore come questo: spingersi oltre l’illusione della divisione. Quale segreto si cela dietro a questo tentativo! Segreto perfetto al punto da poterlo spiegare a parole, eppure non poterlo trasmettere davvero. E’ necessario sciogliere il proprio Io e così ogni molecola del proprio essere inizia a vibrare ovunque e sempre. A me è accaduto un istante fa e solo per un istante. Ora sono nuovamente me stesso ma…non posso negare che sia accaduto, né tenerlo per me.

Giulio

8 pensieri riguardo “La terra pura

  1. O Giulio, giovane uomo dal nobile animo.
    Le tue parole mi suonano sempre così sottili e inafferrabili, ma sempre così reali e vicine al mi sentire.

    A volte ho afferrato anch’io per un istante senza tempo la sensazione di cui parli. E ciò che si sente dentro rappresenta in potenza quello che potrebbe essere definito Felicità, Amore?!
    Mi è successo quando a volte penso a tutte quelle persone che nella mia vita ho incontrato, con le quali ho avuto relazioni affettive, sentimentali, di amicizia. E alle quali desideravo ricollegarmi. Desideravo nuovamente la loro vicinanza, il loro calore umano. Sembra impossibile si direbbe. Ormai non si ha più un contatto, si è divisi. Ma, forse, non si tratta di divisione, ama di una semplice, temporanea e illusoria, separazione sul piano fisico.
    Ed è per questo che con il cuore ho provato a riavvicinarmi loro. A ricercare dentro di me la loro vicinanza, il loro calore. E a volte può accadere di sentire qualcosa…

    1. Deme questo mio sentire parte anche per me dal ricordo delle persone con cui ho condiviso davvero la mia vita o forse dalla certezza che queste persone vivono in modo indelebile dentro di me ed io in loro, senza possibilità più mai di cambiare quello che di meraviglioso c’è stato…

      …è il cuore, come dici, che riporta queste persone nel presente, che le rende vicine nel quotidiano anche quando, nella fisicità, sono distanti.

  2. mi ricorda Ungaretti quando ne “i miei fiumi” dice

    Mi sono riconosciuto
    Una docile fibra
    Dell’universo

    sentire il mondo che ci si riversa dentro e noi che ci riversiamo nel mondo
    in un istante un tutt’uno. m’incanta l’idea.

    1. Ieri, prima di scrivere questo post, ho scritto questo haiku che riporto di seguito, che non mi piaceva perché non riusciva ad esprimere l’essenza…tuttavia somiglia davvero, per certi aspetti ai versi di Ungaretti che hai riportato…ti ringrazio.

      Voce divina
      l’universo s’inebria,
      io non esisto.

  3. Eh giulio ma non lo sai che la vita è solo attimo???Analizzarla..sarebbe come cercare di capire se Dio esiste…IMPOSSIBILE.

    1. Ciao Lalla!
      Cercare di capire se Dio esiste è assai impossibile, anche perché questa impostazione della ricerca del divino è mentale e, secondo me, non funzionante in partenza.

      Ma se fosse possibile percepire il divino? Se fosse possibile portarlo sul piano dell’esperienza?

      La vita sarà anche un attimo, ma è tutto il tempo che abbiamo. Per me la vera ciò che è impossibile per davvero è rinunciare in partenza alla ricerca!

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