Influenza e abbrutimento

Recenti studi dimostrano che l’influenza comporta il vantaggio di potersi abbrutire senza accusare il minimo senso di colpa. Dicesi “abbrutimento” quel processo che porta un individuo più o meno normale a trasformarsi in un abbrutito. Ora, i lettori e le lettrici sensibili alla geneder issue ci scuseranno per questo maschile che di certo non ha la pretesa di escludere il sesso femminile dal processo. Precisiamo quindi che tutti (uomini, donne, grandi, piccini, giovani, anziani, bianchi, neri, gialli, rossi, beige) si possono tramutare in abbrutiti. Dove per “abbrutito” si intende, precisamente, il prodotto finale del processo di abbrutimento. Osservatori inesperti potrebbero confondere l’abbrutito con un qualunque essere umano stanco, debole o fiacco. Ma le caratteristiche che connotano l’abbrutito sono inconfondibili.

  1. L’abbrutito tende ad abdicare alle funzioni superiori quali: statura eretta, pollice opponibile, sviluppo cognitivo proprio dell’homo sapiens.
  2. Le attività a cui si dedica l’abbrutito sono solo ed esclusivamente: dormire, guardare film stupidi, mangiare, bere.
  3. Se necessario, l’abbrutito può riprendere provvisoriamente possesso della posizione eretta per recarsi in bagno.
  4. Se interrogato, l’abbrutito risponde a monosillabi o con gorgoglii onomatopeici, fingendo o provocando attacchi di tosse, starnuti e affini. Tali espedienti sono soliti sortire l’effetto desiderato: dissuadere l’interlocutore dal domandare oltre. Dalle nostre indagini, un solo interlocutore sembra particolarmente restio a comprendere l’implorazione al silenzio dell’abbrutito. Si tratta della genitrice o madre adottiva dello stesso (nessuna differenza rilevante è stata riscontrata tra questi due soggetti). Ella pare instancabile nel porre all’abbruttito domande circa il suo [dell’abbruttito, ndr] stato di salute. Ecco le  più frequenti:
    “Hai la febbre? Certo: non ce l’avevi mezz’ora fa… e allora? Magari ti è salita adesso. Per favore, misuratela e poi fammi sapere”
    “Hai preso le medicine?”
    “Ti stai coprendo?”
    “Stai bevendo?”
    “Ti stai riposando?” 

Ora, le reazioni degli abbrutiti variano a seconda della loro pazienza e capacità di sopportazione. Tuttavia, nel caso in cui la madre dell’abbrutito non possa raggiungerlo in tempi ragionevoli grazie a una congrua distanza fisica tra i due, suggeriamo all’abbrutito le seguenti risposte:
“Sto benissimo. La storia dell’influenza era uno scherzo”
“Purtroppo il cellulare ha le batterie scariche e ho dimenticato il caricabatterie in ufficio. Ti richiamo io”
Un’altra soluzione consiste nel fare un elenco accurato di tutte le azioni nominate dalla materna voce e affermare con convinzione che quelle sono le misure effettivamente intraprese dall’abbrutito. Ma attenzione: quest’ultima strategia può rivelarsi rischiosa perché le ansie materne, come le vie del Signore, sono infinite…

Arianna

Questo articolo è stato pubblicato in Quattro risate e contrassegnato come , , , da arikita . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su arikita

Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...