Le mirabili scoperte di cuore del dottor Bazzoli (7 di 7)

Provò a premere gli antitraghi con gli indici, per tapparsi le orecchie, ma già i profumi lo assalivano, e li riconosceva tutti, tutti insieme eppure uno ad uno. Conosceva i loro nomi. Al fine si arrese, adagiò le mani sulle cosce e riaprì gli occhi nell’ultimo chiarore del giorno, mentre da dietro al cielo comparivano le stelle e il bagliore della luna non ancora sorta. La temperatura scese un poco, ma lui ebbe caldo, si tolse la giacca e rimase nel biancore della camicia indossata, sotto il biancore della notte, fino a quando verso le quattro del mattino, seduto ancora su quella panchina, iniziò a piovere. Bevve ogni istante di quella notte come un bicchiere di vino perfetto, gustandone le sfumature e l’armonia d’insieme, e con la pioggia iniziò, anch’egli a piangere a dirotto, come se tutta le immagini che si erano stratificate in quella giornata, dalla letizia mattutina al maremoto emotivo della sera, si rimescolassero, sottosopra, nel baule ricolmo di tesori dei suoi ricordi. Con le ultime forze che gli rimanevano, prima di essere sopraffatto, riaprì la raccolta di poesie ormai fradice e lesse, Ed è subito sera, queste parole solamente. Si sentì solo, si sentì sul cuore della terra e si sentì trafitto dal primo raggio di sole del mattino, ed anche se, diamine, era l’alba, in quel momento preciso tramontarono le sue facoltà mentali, il cuore prese il sopravvento e piangendo commosso si liberò da tutte le paure, da tutte le astrazioni, da tutti i limiti della mente umana. Si alzò in piedi, ma non era più lo stesso: se ne andava, mezzo storto, con le gambe un poco piegate, facendo attenzione ad ogni passo, storcendo i piedi verso l‘esterno in una innaturale rotazione della caviglia. Aveva le braccia proiettate in avanti ed in quella chiara mattinata di primavera le mani si erano trasformate in scandagli, simili alle antenne delle formiche. Sul volto del dottor Bazzoli albeggiava un sorriso a ventotto denti, quelli del giudizio soltanto mancavano all’appello: li aveva definitivamente persi durante la notte.

…the End.

Giulio

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