No, gracias – note sul rituale dell’interazione in Ispagna

Noi siamo abituati a rifiutare un’offerta con la formula no, grazie, e a vedere l’altro incassare questo colpo con la tranquillità che è propria di questa situazione. Qui, invece, dire no, gracias equivale a offendere l’interca cultura iberica. Tutti noi pensavamo che questi spagnoli fossero più diretti, meno formali, più spontanei e giocherelloni. Invece, il rituale dell’interazione in Barcellona è assai complicato. Ad esempio, se io chiedo a qualcuno «Andiamo a prendere un caffé?» a Milano risponderei con un semplice «No(, grazie)».Qui invece si ha a che fare con un delirio giustificatorio. Non si può rispondere semplicemente no, si deve dire sempre «No, es que…».  Ossia: no, è che… devo andare, ho da fare, ne ho già bevuti tre, mia madre è malata e sarebbe una cattiveria bere caffè mentre lei non può… e via dicendo. Ma non finisce qui. Quando qualcuno ti offre qualcosa, se rispondi subito sì, sei un morto di fame (ricordiamo sempre di non dire mai gracias). Di norma, l’interazione avviene in questo modo

«¿Quieres tomar algo?» – Prendi qualcosa (con me)?
«No, es que tengo que volver a casa» – No, è che devo tornare a casa
«¡Va! Tomate algo (conmigo)» – Dai, su, prenditi qualcosa
«No, de verdad, es que ya he tomado un café antes» – No, davvero, è che ho già bevuto un caffé prima
«Venga, tomamos una caña, ¿no?» – Beh, prendiamoci una birretta allora, no?
«Vale!» – Ok

Ancora peggio la situazione di congedarsi. Seduti ad un tavolo con della gente conosciuta da poco, se si dice Me voy (Me ne vado), poi non te ne vai prima di 10 minuti. O meglio, resti e poi dopo dieci minuti (tipo le ultime sigarette, l’ultima birretta…) ripeti Venga, voy (suona come: Ora proprio me ne vado), e solo allora puoi pensare che nel giro di 5 minuti ti puoi alzare dalla sedia e fuggire.

Tutto per dire, pazzi questi iberici. Divertentissimi. Adorabili. A me tutto questo piace un sacco.

dal vostro corrispondente a Barcelona
Gianmarco

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Un pensiero su “No, gracias – note sul rituale dell’interazione in Ispagna

  1. … davvero da morire!!! Bel post, dovresti provare a dare il via ad una rubrica sui rituali catalani! e forse anch’io un giorno dovrei parlare del metodo anti-intuitivo (tanto per citarti!) scozzese… o sarà una caratteristica di tutta l’Oltremanica?!?
    ti abbraccio forte!

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