In cella (ancora sulle donne)

Dipinto di Elena Ceccato

Poesia di GiulioDelleStelle

22 pensieri su “In cella (ancora sulle donne)

  1. questi sono gli aironi che voglio, un ottimo lavoro di squadra ed un risultato homemade, slpendido, toccante, d’impatto.
    Grazie ad Elena per il dipinto, apprezzatissimo.

  2. entrare in un blog mi dà sempre la sensazione di entrare in casa di qualcuno senza essere invitata… le porte sono aperte e ci guardo dentro…quindi chiedo permesso… e vi chiedo mossa da vera perplessità cosa ci sia di bello o cosa di toccante e dove vi tocca la poesia e il dipinto quì esposto. immagino che tra persone che si conoscono ci sia un linguaggio consolidato che rende compresibile un messaggio un emozione una poesia… ma dall’esterno non vale la stessa regola… vi prego voglio capire !!
    R.

    • ciao Rosa,
      premetto che qui sono un’ospite anch’io, perciò ti scrivo la mia impressione personale.
      E’ da qualche tempo che si è aperta una finestra sulla questione femminile nel blog (se vai nella pagina precedente troverai l’articolo “Dalla parte delle donne”) nata soprattutto dopo la visione di un filmato (“Il corpo delle donne”, il link lo trovi sempre nell’articolo), quindi forse è per questo che ti sembra di inserirti a discorso già iniziato! se ti va, prova a dare un’occhiata al post e al video che ti ho indicato, poi riguarda dipinto e poesia e… fammi sapere!

    • Ciao Rosa…in questo caso entri in casa di qualcuno di nuovo, ma sei assolutamente invitata. Io credo che la poesia dovrebbe comunicare al di là delle persone che si conoscono ed al di là di un linguaggio condiviso. Però non è detto che la stessa poesia comunichi e parli a tutte le sensibilità e magari dipende pure dalla capacità del poeta di entrare in contatto con gli altri…e non è detto che ci sia riuscito!

      Grazie per il tuo prezioso intervento e…benarrivata!
      Giulio

  3. Ciao Rosa,
    sì probabilmente Giulio e Silvia hanno ragione…forse bisogna seguire tutte le fasi precedenti del discorso, per capire quest’ultima, e sicuramente non è detto che il dipinto e la poesia abbiano lo stesso impatto su tutti…
    Ma scusa, a te non dicono nulla in assoluto? È solo curiosità…perchè io sono rimasta per vari minuti a guardare il dipinto…e devo dire che ogni volta che lo vedo mi colpisce…insomma…a te non dice proprio niente?

    Mina

  4. eccomi…grazie per le vostre risposte …è un argomento indubbiamente complesso e leggendo i precedenti post ricco di spunti, dibattuti in modo interessante. Mina, la curiosità merita essere appagata…
    … certo mi ha colpito, diversamente non mi sarei soffermata.
    quello che mi comunica ? un gran senso di peso, giudizio… un manifesto moralista .
    comunque ne colgo un merito…fà discutere…
    rilancio !!

    Rosa.

    • Oh yes, innanzitutto fa discutere o, preferisco, apre al dialogo. Per quanto il senso di peso l’ho provato anch’io, più difficile è per me deglutire quel “manifesto moralista”. Non voleva essere un giudizio pregno di una qualsiasi morale, piuttosto un momento di rottura, di schock che aprisse uno spazio per la riflessione in senso etimologico, cioè per un piegarsi all’indietro o meglio all’interno e valutare la propria condizione.

      Quanto in noi è apparenza e quanto è specchio di ciò che realmente siamo?
      rilacio pure io!

      Giulio

  5. …quanto in noi è apparenza e quanto realizzazione…come puoi realizzare se non sperimenti e come puoi sperimentarti se in primis ti chiudi in un giudizio. chi stabilisce cosa è al di fuori del “naturale” o come una persona voglia sperimentare il propio corpo. ok esiste un condizionamento che induce le persone a rifugiarsi nei modelli preconfezionati. ma sarà sempre così per chi non ha forza sufficente per emanciparsi. Emanciparsi ,permettimi, include la capacità di ascoltare il sangue che pulsa alla semplice vista di una donna in attegiamento provocante con o sensa seno rifatto…giudicare questa pulsione non ti aiuterà a conoscerti. potresti scoprire cose di te che non corrispondono con l’idea che hai di te stesso…sei disposto a correre il rischio ?e ancora aproposito delle donne, cosa prova una donna nel sedurre ? …non tocca forse un aspetto intrinseco del suo essere ?…. mi fermo perchè troppo vasto l’argomento…è questo è solo il mio punto di vista… baci grandi a tutti voi !! smack!!!

    • Ah…fiko! Sappi che io non tendo mai a chiudermi in un giudizio preconfezionato. Il preconcetto non mi piace, ma soprattutto non mi appartiene. Ma di questo ti devi fidare perché, non conoscendoci, non posso che dirtelo così.

      Quello che posso affermare, proprio perché l’ho sperimentato e l’ho capito (e non come frutto di una astrazione mentale) è che sperimentare non è qualcosa di così “buono a priori”. Sperimentare è fondamentale è quello che un’altra parte di me chiama “pratica”. Però non tutto è per tutti e soprattutto certe cose vanno sperimentate una volta acquisito un certo livello di comprensione e di forza interna. Sperimentare la tempesta dopo aver appena imparato a navigare è un suicidio, sperimentarla da esperti navigatori una sfida ed una occasione per crescere.

      Sperimentare sui propri corpi è una cosa quantomai rischiosa per chi non sa come farlo. Ci sono esperimenti che lasciano cicatrici indelebili sul corpo fisico, su quello mentale e quello emotivo, cicatrici che impossibilitano poi ulteriori sperimentazioni, cicatrici che spezzano il percorso.

      Anche chi non ha forza per compiere i grandi passi dell’emancipazione, può compiere comunque i primi piccoli passi ed anch’egli o anch’ella potrà un giorno liberarsi dai condizionamenti e dai modelli preconfezionati. Liberarsi da queste catene e anche da altre è per tutti, non è per una elite di forti.

      Quell’emancipazione di cui parli in riferimento a me, quel non-giudicare le proprie pulsioni o in generale sé stessi, sappi che è il mio pane quotidiano degli ultimi dieci anni…è da quando sono adolescente che ci lavoro. Non solo sono disposto a correre quel rischio, ma l’ho già corso e lo sto correndo ora in ambiti ancora più…”pericolosi”!

      In un commento a parte l’ultima riflessione, che mi interessa troppo per metterla qui! Così giro l’ultima domanda alle altre signorine…!
      Un abbraccio, Giulio

  6. Rosa ha scritto: “che cosa prova una donna nel sedurre?” ed anche “non tocca un aspetto intrinseco del suo essere?”. Beh io a queste domande non posso rispondere, quindi le giro a tutte le donne che leggono. Se non riceverò risposte qui a breve aprirò un nuovo articolo su questo argomento, mi interessa troppo avere qualche indizio…!

    A presto!
    Giulio

  7. sei lo stesso giulio che scrive riferendosi alla foto di una bellissima donna ..che è un modello orribile un manichino svuotato del suo contenuto un involucro vuoto …e il fatto che ti attrae è la prova del tuo condizionamento perchè in fondo ti disgusta ? e che la donna per ritrovare il suo potere deve purificarsi ?…
    no perchè tu stai dichiarando di non avere giudizzi !!? e questo non quadra propio anzi …hai molte idee riguardo le donne, dovresti sapere che siamo dotate di un notevole istinto..e il mio istinto mi dice… che non ci sei propio…
    sei un moralizzatore arrogante, nonostante i modi gentili e i bei voli pindarici questo è il senso che mi lasci.
    se la donna della foto passasse per questo blog ? e leggesse le tue parole ….ma come ti permetti !!! cazzo sei un talebano travestito da prete !!

  8. Rosa…

    Cioè…meno male che sei partita dicendo di non esprimere giudizi…e poi al IV post cominci a dare del talebano arrogante travestito da prete a un tipo che manco conosci?
    Ma ti rendi conto?

    Come ti diceva Silvia, quest’articolo si inquadra in un contesto preciso. Sei andata a vederti il documentale dal quale partiva tutto il discorso?

    A parte che non ho capito che c’entra tutto quello che dici sulla seduzione, ma scusa vuoi dirmi che tu come donna non senti il problema della degradazione della condizione femminile in Italia?
    La donna sta in tv (o al Governo) solo se ha due voluminose tette belle in vista sotto gli occhiali finti-sexi da finti-segretaria…e la tua unica spiegazione è…che starebbe cercando di sperimentare o di sedurre? Ma a me che me ne frega…non può “esibirsi così” quando sta fuori con le sue amiche, e coprirsi un po’ quando sta in TV o in Parlamento…ma guarda che il discorso non c’entra proprio nulla con la morale! Semmai c’entra con l’etica, che è una cosa ben diversa, e forse anche un po’ con la dignità…ammesso che sappiamo ancora il significato della parola.

    Se ti guardi il documentario, capisci che il giochetto che stai facendo tu del “Mi rifaccio, mi desnudo, mi prostituisco perchè voglio consapevolmente sperimentare”, o perchè sono una femminista del XXI secolo e conosco così bene i pregiudizi maschili ed il discorsetto della discriminazione femminile e sono così brava, intelligente e perspicace, ne ho una conoscenza storica e culturale talmente approfondita che posso manipolarlo a mio favore perfettamente…è francamente insostenibile…perchè molto, ma molto umilmente ritengo che nè io, nè tu (scusami se mi permetto), nè nessuna delle varie Albe Parietti e Nine Morich (si scrive così) della televisione possano davvero avere questa intelligenza, e se ce l’hanno, sono molto, molto brave a nasconderla!!!!

    • Mina.. non ho mai affermato di essere priva di giudizi.
      e non sento il problema della degradazione femminile in italia nei termini descritti dal documentario, che ho guardato…come donna posso dirti che trovo avvilenti ben altre cose. e semmai dovesse interessarti il mio punto di vista, con piacere ti descriverò.
      e poi perchè ” varie Alba o Nina ” sono persone distinte o forse il fatto che hanno in comune delle protesi ti dà la concessione di catalogarle, o per quel che ne sai, catalogarci.

  9. Vorrei tornare alle domande di Rosa riprese da Giulio:
    1. “che cosa prova una donna nel sedurre?”
    Risposta che darei: gratificazione (a livello di autostima soprattutto), soddisfazione nel vedere riconosciute le sue qualità, il suo fascino, il suo potere di “manipolazione”, di condizionamento dei desideri, pensieri, comportamenti altrui.
    2.“non tocca un aspetto intrinseco del suo essere?”
    Sì. Tocca il suo bisogno di riconoscimento.

    • ci sono tantissimi tipi di fiori, ognuno con propietà e caratteristiche differenti
      quello che la natura vegetale sente attraverso un tulipano sarà differente da ciò che sperimenta attraverso la forma di una margherita, del fiore di melo della strerlizia, di una calla… sedurre può avere significati profondi scollegati da dinamiche personali.
      come nuotare sulla superfice di un lago può farti percepire la profondità che ne dà origine.

      • Sai, non ci avevo mai pensato… se ti va, mi spiegheresti meglio la tua visione della cosa? Mi pare molto diversa dalla mia e non sono sicura di riuscire a coglierla in pieno. Grazie…

  10. mi correggo, avvilente non è il termine più adatto. posso dire come donna , visto poi che è l’unica cosa che sono… intendo, come essere umano, che ci sono diritti non ancora riconosciuti come la libertà di scegliere come curarsi, o che le coppie di fatto non vengano riconosciute il pregiudizio la discriminazione sulle preferenze sessuali o peggio, parlando del corpo delle donne ,l’ifibulazione, praticata anche nel nostro paese. per queste cose potrei scendere “in piazza” . la televisione è intrattenimento come una volta lo era il circo , perchè gli diamo tanto potere ? perchè tanta indignazione difronte alle “varie veline ” e non difronte alle menzogne patinate delle case farmaceutiche o delle merendine con annessa famigliula felice ?…ecco non sò se ho reso l’idea…
    ma se concentro l’attenzione a persone che non hanno una natura prevaricatrice ( quali voi tutti mi sento di dire siete ) e insieme ci confrontiamo su argomenti come quello che ha dato inizio a questi scambi di opinione, in tal caso, trovo triste e limitata la visione che associa la ricerca interiore ad un atteggiamento …come dire… tutto al naturale…niente trucco per le donne niente tacco 12 cm. niente reggicalze, l’essere seducenti ,che poi è una condizione che prescinde dal vestire o dalla taglia, è visto come artificio inutile. e gli uomini ? sì alla barba incolta guai a mettersi un abito non parliamo di un profumo raffinato…e poi attenzione l’uomo deve essere : sensibile e ben addomesticato, assolutamente cotrollabile,perchè alle donne toglietegli tutto ma non il controllo !! guai al ricercatore “virile ” non è credibile… è un bruto…
    credo che un uomo e una donna che dimostrano un interesse verso una più profonda espressione di Sé debbano camminare nel mondo capaci e a proprio agio in qualsiasi situazione in seno a questa socetà…anche indossando le maschere del nostro tempo. lasciandosi alle spalle i preconcetti di qualsivoglia natura, e questo per quanto mi riguarda mi è accaduto entrando in contatto diretto con le persone…spesso ho cambiato idea accorgendomi appunto che erano solo idee.

  11. Io non credo che dalla discussione sopra sia emersa una critica generica alla cura del corpo e della bellezza… secondo me si stava parlando della sensazione fastidiosa che si prova ogni volta che mass media e quant’altro (o forse sono i nostri modelli culturlai ormai?) associano la bellezza e il fascino di una donna a un prototipo definito. Questo è quello che ho percepito io.

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