L’ipod del cappellaio matto

L’ipod e’ un mostro, con un piede enorme, che quando si accende schiaccia sotto la sua suola tutti i rumori esterni, con estrema cattiveria e arroganza. Egli silenzia il mondo e fa prevalere la sua voce senza pieta’.

“Oh suoni del mondo, dove siete? Ora vi schiaccio!! HaHaHa”

L’ipod e’ un mostro, ti prende il cervello e te lo scollega da quel brandello di presente che ancora riesci a vivere restando presente. Quei pochi momenti in cui la tua mente e’ qui, c’e’, e’ nel presente, e sceglie di collegarsi al mostro, egli la prende e la proietta lontano, dove cio’ che vedi diventa come un film in cui tu sei il protagonista, dove il mondo passa in sordina e cominciano i tuoi sogni ad occhi aperti, come se gia’ non ne avessi abbastanza. Ti riporta a galla il mondo del sogni, il paese delle meraviglie, ti allontana dal presente, ti risucchia in quell’incavo dell’albero dove il brucaliffo sta cantando con il coniglio bianco la tua canzone preferita.

A volte mi fa paura l’ipod, e’ evidente che ci smanetto da poco, da troppo poco, ce l’ho da un paio di settimane, ma mi scollega troppo, troppo mi assorbe e mi fa sognare che quasi mi sento un sonnambulo che cammina piuttosto che un uomo desto. Forse sara’ perche’ non riesco a fare due cose contemporaneamente e la musica per me davvero e’ importante che mi risucchia completamente. Sara’ quel che sara’, comunque per me e’ cosi’.

Giacomo

19 pensieri su “L’ipod del cappellaio matto

  1. C’era il mio insegnante di chitarra che non riusciva a parlare mentre c’era della musica in sottofondo, perchè la sua attenzione era troppo attratta dalla musica, anche in macchina se era con qualcun’altro doveva chiedere di spegnere la musica perchè se non non riusciva a fare una conversazione 🙂 mitico!

    Ma scusa è bello andare in giro con le cuffie, ti sembra di essere il protagonista di un film con tanto di colonna sonora, poi incontri una bella ragazza che conosci, ti levi le cuffie e hai già un argomento di conversazione “hey che stavi ascoltando?”
    😀

    • Ciao Gabrio, ciò che voleva esprimere Giac credo sia esattamente quello che descrivi! Ti sembra di essere il protagonista di un film, con tanto di colonna sonora, con tanto di emozioni a mille…però sempre con un maggior distacco dalla realtà esterna. Il che non è necessariamente male, ma bisogna starci attenti. Credo che sull’onda di questo post di Giac mi dedicherò un’oretta alla stesura di un articoletto sulla – disconnessione delle persone – non solo a livello acustico!

      Benarrivato con il primo commento 😛
      Giulio

  2. mi sembra di provare le stesse emozioni di quando mio padre mi regalò nel 1960 una “scatola da musica” (radiolina)- corsi e ricorsi del nuovo che cambia e avanza!
    un abbraccio
    Fulvio

    • Interessante il paragone, anche se credo che, in questo senso, le cuffie siano peggio, o meglio producano un distacco ancora maggiore. Perché? La musica la senti solo tu, solo dentro di te, fuori rimane solo il silenzio, mentre dentro accade qualcosa di diverso…c’è un salto.

      La radiolina almeno era musica condivisa con chi ti stava attorno! Bellissima la “scatola da musica”! Nice!

      Un abbraccio!

  3. E le discoteche silenziose???
    qualcuno è mai andato ad una serata di discoteca?
    Funziona così…vai in questo luogo ti danno le cuffie (quelle giganti da DJ) e ti immergi in questo mondo nel quale tutte le altre persone che sono ivi, sono connesse sullo stesso canale del dj…
    Distaccato collettivo!!!Oh yeah!!
    Solo un commento al post di Jack!…ma perchè per forza devo sconnettermi ogni volta che mi metto le cuffie?Se i miei occhi sono aperti, se con l’aria sento il vento se sento gli odori?è uno dei miei sensi che ha una percezione diversa…è una modifica non una fuga, almeno io la vivo così!
    Vi abbraccio

    • Non è che bastino le cuffie per sconnetterti completamente…ma contribuiscono a sconnetterti un poco. La tua percezione dell’esterno…diminuisce ed è innegabile perché se uno ti chiama…non lo senti!

      Per le discoteche silenziose, che so che ti piacciono…non sono un distacco collettivo, ascoltare la stessa musica è un contatto collettivo, che questa sia o meno nell’ambiente esterno è ininfluente.

      Baci!
      G.

  4. Non posso che essere più in sintonia con la visione della magica Anahi, d’altronde ascolto molto l’I-Pod mentre vado a spasso per le vie della città o lungo Fersina. Mi piace donare uno sfondo musicale alle immagini che mi danzano davanti agli occhi ed allo stesso tempo includere qualche suono dell’esterno mantenendo il volume dell’apparecchio basso. Ho la sensazione, spesso, di sciogliere dei nodi che si sono creati durante la giornata e di diluire sulle onde di una dolce melodia i miei sentimenti ed i miei pensieri, di espanderli proprio includendo ciò che incontro. Qualche sogno ad occhi aperti accade di tanto in tanto, ma di tanto in tanto trovo che siano un proiettarsi verso qualcosa di più ampio dell’ordinario. Anche qui, la via di mezzo, riconoscere “il troppo” sta ad ognuno di noi…
    A volte, è sufficiente ascoltare la pioggia (come oggi del resto)e qualsiasi altro suono della natura per percepire armonia con quanto ci circonda..
    Dipende da come ci sentiamo noi in primis. Essere assorbiti completamente, alienandosi nelle cuffie… come regola… è effettivamente un allontanamento dalla realtà, e forse una “Perdita”..

    Filippo

    • Raji scrivi:

      Ho la sensazione, spesso, di sciogliere dei nodi che si sono creati durante la giornata e di diluire sulle onde di una dolce melodia i miei sentimenti ed i miei pensieri, di espanderli proprio includendo ciò che incontro. Qualche sogno ad occhi aperti accade di tanto in tanto, ma di tanto in tanto trovo che siano un proiettarsi verso qualcosa di più ampio dell’ordinario.

      Ed io concordo. Questo è esattamente quello che accade e che anche a me piace concedermi di quando in quando. Sappi che questo, per fare un paragone un po’ forte, si può dire anche delle droghe in generale. Spesso una droga, così come la musica, ci permette sia di sciogliere i nostri nodi sia di espandere i nostri sentimenti ed anche la nostra percezione ed anche e sicuramente di proiettarci oltre l’ordinario…ma allora qual’è il punto? Perché fare uso di droghe è sbagliato?

      Sull’ipod è lo stesso principio, ma in piccolo. Io la pensavo come te e mi sono poi chiesto: ma perché senza cuffie non riesco ad espandere la mia percezione, il mio emotivo? Te lo chiedo…perchè?

      Un abbraccio, G.

  5. Esattamente cosi’ Gabrio, se c’e’ musica la mia attenzione va la’, io per esempio non riesco a studiare con la musica, seppur bassa, in sottofondo, anche parlare, scrivere, avere una discussione interessante, non c’e’ verso, se la musica e’ quella che piace a me a maggior ragione non ce la faccio a concentrarmi, a sconnettermi da essa ed ascoltare chi mi parla ad esempio… e’ una droga per me a tutti gli effetti, tranne che non mi fa male alla salute, eccetto quando pompo il subvufer troppo alto…

  6. Maronna deh! Quanti commenti, lasciatemi comunque spezzare una lancia a favore delle silent disco: una volta ho partecipato ad una serata così ed è stato stupendo! Intanto il fatto di avere le cuffie è funzionale alla presenza di almeno due dj, nel senso che uno può connettersi al canale “disco truzza” o “disco rock commerciale” (se no a cosa servirebbero se tutti ascoltassero la stessa cosa).
    Così la gente può ballare insieme e, lo assicuro, anche comunicare, ascoltando musiche diverse… molto democratico direi.

    Mah, comunque non mi preoccuperei molto di cuffie e musica lì comunque sei nel mondo fisico, ti levi la cuffia e il gioco è fatto; se fossi in voi mi concentrerei su web e anche su quello che state facendo qua, su questo blog. L’impressione è probabilmente quella di essere collegati con il mondo, di poter parlare in modo paritario ad un orizzonte globale, cosa vera se sit itene conyto che in questa maniera riesco a parlare con Giacomo che è dall’altra parte del globo; ma d’altra parte questo è un modo per scollegarsi ancora più pericoloso, perchè quando si aggiorna il blog, si guarda la mail, si visita facebook ecc (sono io il primo), si danno le spalle a tutto il mondo fisico proprio, il contesto, in primo luogo la famiglia.

    Era una cosa molto banalmente venuta fuori nel cartone Daria, avete presente?, si parlava di internet point, e appunto “bella roba sei connesso con il mondo ma non sai neanche quello che ti succede intorno”.

    Le nuove tecnologie come queste avvicinano al globale ma contemporaneamente allontanano dal locale, secondo me!

    bè è molto interessante…

    • Beh Gabrio è interessante questo spunto sui blog e sul mondo della rete. Io non penso sia uno strumento di disconnessione con la realtà…o forse è uno strumento di disconnessione dalla realtà fisica, ma non da quella mentale ed emotiva condivisa. Per queste realtà è anzi un canale in più, tant’è che…stiamo riflettendo insieme su un argomento che altrimenti non avremmo mai condiviso!

      Non per niente si chiama rete! Certo che, son d’accordo, bisogna starci attenti, come alla musica del resto 😛

      I like ii too!

  7. Armonia fuori che si fa armonia dentro. Questa è musica per me!
    Droga non è armonia in sè, è uno strumento..
    Musica è armonia in sè..
    Tant’è che la droga da effetti simili a tutti, mentre la musica……… può essere percepita in maniera anche estremamente diversa da ciascuno ed in base al momento particolare in cui viene ascoltata…
    può far l’amore con noi……. senza fare danno alcuno, mostrando parti di noi alla nostra coscienza… come può farlo un orgasmo.
    Se la cosa diventa necessità, ecco che perde la sua magia… come tutto del resto. Per me è una questione di equilibrio.
    Giacomo, con la melodia adatta mi accorgo con ancora più stupore della foglia che cade… la seguo. Questo non è sognare.. è “chiave” che consente a me(per come sono fatto) di cogliere degli aspetti in più della realtà..
    Ciao Jacobs

    Raji

    • Fil guarda che le droghe in generale non hanno per niente effetti simili su tutti. Anzi hanno effetti enormemente differenti sulle varie persone…il pezzo:

      può essere percepita in maniera anche estremamente diversa da ciascuno ed in base al momento particolare in cui viene ascoltata…
      può far l’amore con noi……. senza fare danno alcuno, mostrando parti di noi alla nostra coscienza… come può farlo un orgasmo.

      ripeto, si può dire anche di alcune droghe, specie credo delle più potenti. Mi aveva colpito uno psicologo che mi diceva che l’eroina produce una onda ormonale pari a quella di cento orgasmi messi insieme…proprio gli stessi ormoni che generano quel benessere post-orgasmico, ma moltiplicati per cento. Più parallelismo di così, non saprei cosa dire.

      Bella la frase, “quando diventa necessità, perde la sua magia”…è sempre una questione di misura, in fin dei conti!

      Giulio

  8. Si, effettivamente e’ questione di misura.
    Quoto invece iulius, anche le droghe hanno un effetto che cambia il punto di vista ordinario, te lo cambia e basta, come l’alcool, come l’ipod, solo che magari ti gira la testa, o hai altri effetti collaterali (piu’ o meno piacevoli, dipende dai gusti).
    Il problema e’ proprio questo per me, lo stare attenti che ipoddare per esempio non diventi una sorta di scollegamento dal mondo, per difesa magari (vd ultimo post di giulio), una sorta di maschera dietro la quale coprirsi o nascondersi o ritirarsi, in modo conscio o inconscio che sia.

    Oppure lo si fa per piacere o per altro, dicendo che e’ perche’ piace e perche’ ti fa cambiare prospettiva e cogliere nuovi aspetti inediti, solo che non accada che a lungo andare non ne puoi piu’ fare a meno, che ne senti la mancanza, o che senza non riesci piu’ a cambiare la prospettiva. Che non accada che senza il mondo perda il suo gusto, o che tu non lo riesca piu’ a gustare, che non accada che senza ipod la tua vita diventa da film, da poesia, da armonia, una vita fatta di rumori che piu’ non ti piace, o che non ha lo stesso sapore. Perche’ e’ bene ricordarsi quale e’ la realta’ e dove comincia il sogno del coniglio bianco e del brucaliffo. Non so se mi sono spiegato…

  9. Oggi, raggazzi, amici miei… sono andato in giro per la città alternando la cuffia al silenzio (pensando ai vostri consigli). Cercherò di diminuire “la dose”… ;o)

    ;ooo=)

  10. Ciao a tutti,
    secondo me l’I-pod va usato nelle giuste situazioni e a piccole dosi.
    Un punto a favore dell’Ipod lo vorrei dare quando si fa sport… se non ho l’ipod
    carico non ci vado neanche a correre: rendimento, carica e divertimento sono
    imparagonabili!!!! Poi quando non ce la faccio proprio più posso sempre mettere
    una canzone che mi mette particolare energia e continuo ancora! (io metto “l’odore” dei subsonica).

    ciaooo!
    fra

  11. Quando l’esperienza coscienziale si espande, Giacomo, è possibile governare più livelli percettivi, attraverso essi noi accediamo a mondi paralleli che ci consentono prospettive altre della realtà relativa nella quale siamo immersi.
    E tu stai già sperimentando, mediante mezzi abili che ti sono stati trasmessi, la potenziale possibilità di toccarli.
    Consapevolmente.

    See you soon!

    Paolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...