Dovevo essere…

Dovevo essere… e mi ritrovo a fare il meccanico, togliendo la ruggine con un bruschino da piccoli pezzi di una sospensione di una Datsun 1.6 del 1971, in una fabbrica metalmeccanica di pezzi di acciaio per forni, nei sobborghi di Adelaide.

Dovevo essere… e mi ritrovo la notte di Pasqua avvolto in un sacco a pelo, su una spiaggia chilometrica, con un piccolo fuoco improvvisato, a dormire sotto le stelle.

Dovevo essere… e mi ritrovo a dormire di pomeriggio tre ore rubate nella casa di perfetti estranei.

Dovevo essere… e mi ritrovo in una macchina, alle 6 di mattina, dopo una notte di lavoro duro, fuori da un ostello, aspettando che apra e di poter essere finalmente accolto e dormire un poco.

Dovevo essere… e mi ritrovo seduto a gambe incrociate sul ponte di una nave, con uno stormo di gabbiani che mi circonda.

Dovevo essere… e mi ritrovo sempre da un’altra parte, a fare cose che magari non volevo fare, o non avevo intenzione di fare, o non avevo programmato di fare.

Dovevo essere?

E’ questo il mio viaggio, nel bene e nel male.

…questa la mia vita, la mia avventura.

Lascio che la vita scorra come vuole, mentre io, alzo le vele e mi metto al timone.

Giacomo

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3 pensieri su “Dovevo essere…

  1. Questo è il tuo viaggio..
    E il nostro..

    Caro James, il Mistero ci abbraccia e si fa grande e si fa oceano per noi.
    Allora ci rimane un’unica coordinata…

    Un abbraccio, Fil

    E i canguri, come sono i canguri??? :o)

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