Alta fedeltà

«Dài, raccontami com’è andata ieri sera… »
«Sono andato a cena da lei, abita un po’  fuori città, una grande casa, vista sul mare. Per fortuna non eravamo soli. Abbiamo mangiato, bevuto, lei rideva, mi cercava con lo sguardo, mi sfiorava le mani, ma in maniera impercettibile e io pensavo: “No, non mi sta toccando, è solo la proiezione del mio desiderio”. I suoi amici sono andati via presto, lei mi ha fatto salire in camera, abbiamo bevuto ancora, lei rideva, mi guardava con quei suoi occhi neri grandi così – ti giuro – grandi così. Ad un certo punto ho detto: “Io vado”. Ma non riuscivo a muovermi. Restavo seduto sul letto, comandavo alle gambe di alzarsi… ma loro niente, immobili, ero paralizzato. Ho ripetuto: “Io vado”, l’ho ripetuto almeno quattro volte.
Su di me l’azione di due forze opposte e di pari intensità: l’attrazione per lei, quegli occhi, il seno, le labbra… non mi ci far pensare. E poi il rispetto per Valeria, per la nostra relazione. Ad un certo punto, non so come, mi sono alzato. Sono riuscito a muovere i passi che mi separavano dalla porta… “Ti accompagno”. Miracolosamente, ho avuto la forza di rispondere: “No”. Lei non ha insistito. Appena salito in macchina ho pensato: “Sono salvo. Per questa volta, sono stato fedele”.
Ma quanto durerà? E poi, c’è mancato talmente poco! Se avesse fatto un gesto diverso, se avesse per esempio accavallato le gambe o se si fosse scostata i capelli dal collo… sarei stato fedele? Voglio esserlo, andare contro la mia natura? In fondo, la monogamia non è naturale. Però se  penso che Valeria possa tradirmi, mi sento morire. Quindi devo essere fedele anch’io, mi dico. Eppure conosco tante persone che non lo sono, e che non si fanno dilaniare dai sensi di colpa. In silenzio, tradiscono. A volte mi chiedo: sarei più felice se mi concedessi il diritto alla poligamia? E Valeria? Sarebbe più felice se potesse tradirmi? Forse mi tradisce a mia insaputa? Non ci stiamo forse ingannando tacendo la sofferenza della monogamia?
Oddìo  è Valeria! Si è già svegliata… ti richiamo!»
«Buongiorno, amore. Com’è andata la cena ieri sera?»
«Normale. Niente di che».

 Arianna

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Informazioni su arikita

Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

19 pensieri su “Alta fedeltà

  1. A me piace pensare che una coppia si sia avvicinata sospinta da un sentimento di amore e che questo possa essere coltivato e che quindi il tempo funga da “alimentatore di Vicinanza” e non il contrario. La poligamia è un concetto strano e lo concepisco quando non si ama qualcuno intensamente. Il rapporto di coppia mi evoca un’intimità molto più forte in cui la condivisione è ad altri livelli. Aprirsi all’altro serenamente e cercare il lato più vero di sè, insieme, trovo che sia un viaggio straordinario, un processo di scoperta e di fusione.
    Se non si scommette totalmente nell’altro, si ama con riserva ed amare con riserva non è amore dal mio punto di vista. E per scommetere intendo avere fiducia e percepire che è reciproca, come una sostanza-contenitore che avvolge i loro cuori. Ed è questa, che se coltivata, può essere la base di un vero abbandono tra le braccia dell’altro, in cui ogni gesto ha una risonanza interna..
    Fiducia, condivisione, apertura, abbandono.. ..in tre?
    Magari è possibile, ma forse non in questo mondo, per ora.

    Raji

    • Anch’io l’ho sempre pensata in questi termini, ma credo che questo sia soltanto un modo possibile di amare, non l’unico. Ci sono coppie che non sono fedeli ma non per questo si amano meno intensamente, però di solito l’infedeltà viene taciuta quindi si potrebbe sostenere che l’equilibrio è mantenuto a prezzo dell’inganno reciproco. Tuttavia, credo che la trasparenza completa sia un’illusione, sia con se stessi sia con gli altri. Ci saranno sempre delle zone opache… forse meglio pacificarci con esse e cominciare a vedere il grigio, anziché il bianco e il nero…

  2. Credo che l’amore sia condivisione a due. Ma credo anche che sia essere d’accordo su cosa fare nello stesso momento. Si condanna il tradimento contrapponendolo alla fedeltà incondizionata. Ma la fedeltà deriva soprattutto dalla fiducia, e la fiducia si costruisce in due, non è qualcosa di dato, di ovvio, di scontato. Il tradimento non è il venir meno alla fedeltà, che è un concetto, a mio parere, utilizzato in senso tribale, ma dal disattendere l’aspettativa di reciprocità che è la fiducia. Reciprocità e fiducia sono le basi dell’amore come condivisione a due. Per questo credo che tutto quello che una coppia faccia in base a questi due principi, possa essere accettabile. In più, una relazione ha in definitiva tre elementi base: fiducia, reciprocità e identità. Così, se una coppia si riconosce tale, ossia ha un’identità di coppia (che, si badi bene, no annulla o non deve annullare le identità individuali), il tradimento è tale solo nei suoi effetti, ossia quando incrina l’equilibrio, o meglio la combinazione fra i vari elementi. Non credo in chi dice che basta il pensiero per capire. Vedo il tradimento mentale come sintomo e come stimolo al miglioramento, sempre nel caso in cui tutto il resto ci sia e sia combinato in maniera adeguata agli individui che performano la relazione.

    • Condivido e trovo molto chiarificatore il riferimento alle aspettative e ai ruoli. Penso ci siano diversi modi di amare (non per tutti l’amore si definisce come condivisione a due e, ancora, non per tutti “condivisione” sottintende assenza di tradimento). I tre elementi base che citi si possono trovare declinati in modi diversi…

  3. Uh che parolone! Abituarsi a vedere il grigio dici? Amore intenso ma con l’inganno? Ma che intensita’ e’? Ingannarsi per mantenere l’equilibrio? Ma che equilibrio e’? Fatto di carta!! Senza fondamento! Figurati se la coppia diventa poi famiglia…Un altra sad story di divorzio o sparazione, garantito.
    Guarda, se tocchi l’argomento infedelta’ tocchi un tasto in cui mi fai saltare come un grillo, o come un grullo dipende dai punti di vista.
    Io credo fermamente nell’amore vero, nella fedelta’ della coppia come una cosa naturale e spontanea. Quello in cui credo io e’ la mancanza vera e propria del problema fedelta’-infedelta’, in partenza, credo che se i due si completano bene non hanno la minima esigenza o desiderio di un’altra persona. Cosa fondamentale, e condizione si ne qua non, ognuno dei due deve conoscersi bene, sapere cosa vuole dalla vita, essere “direzionato”, in altre parole devono essere maturi, oppure non casi patologici psicologici e cazzate di autostima varia che manca che non c’e’ o che non esiste proprio, problemi psicosocioemotiviesistenziali che giacciono nell’inconscio e che ti fanno muovere come una biglia, senza controllo, verso ogni emozione che e’ possibile esperimentare, che ti pongono nel centro del mondo e ti fanno sentire che tutto accade a te e nulla agli altri, e quindi sei autorizzato a far questo e quello perche’ sei un caso speciale (chiamasi egocentrismo-egoismo, a parer mio).
    Va beh, anche troppo per il primo commento, ma ne ho altri se vuoi…

    • Penso di poterti capire, istintivamente anche a me verrebbe da pensarla così… ma mi chiedo se questa mia tendenza a condannare il tradimento e l’inganno sopra lo stesso non derivi dall’assolutizzazione del mio modo di amare. Che ne so io di quello che provano gli altri, che magari tradiscono in una coppia eppure sostengono e dimostrano in altri modi di amare l’altra persona? Esiste un solo modo di amare?
      Probabilmente no – mi viene da rispondere – ma certamente è fondamentale trovarsi sulla stessa lunghezza d’onda e condividere le aspettative rispetto alla relazione, come scrive Gianmarco.
      Essenziale però – e su questo hai proprio ragione – è conoscersi ed essere consapevoli di quali sono le proprie zone d’ombra per capire a quale livello di profondità nascono i nostri comportamenti e pensieri. Se il tradimento deriva da un’esigenza di conferme, o da un bisogno di evasione o dal desiderio di “ripicca” nei confronti del partner, evidentemente nasce da una zona d’ombra. Tuttavia, ho l’impressione che le zona d’ombra ci saranno sempre, mi pare un’illusione la luce in ogni angolo della nostra mente (che conosciamo poco!) quindi voglio abituarmi a vedere i comportamenti umani in maniera più problematica e complessa. Quando giudico spesso semplifico e forse questo è un modo per difendermi da quel comportamento che condanno, come se dicessi a me stessa: “Ma com’è possibile comportarsi in questo modo?? Io non potrei mai fare una cosa del genere”. Certo, da un lato è vero, ma dall’altro… ne sono proprio sicura? Come scrisse Terenzio: “Homo sum, nihil humani a me alienum puto” (sono un essere umano, non ritengo a me estraneo nulla di ciò che è umano). In me ci sono – in potenza – il traditore e il tradito, il ladro e il derubato, il carnefice e la vittima. Naturalmente, posso e devo far leva sulle parti migliori di me stessa ma senza negare le zone d’ombra…
      Non so se sono riuscita a spiegarmi, forse no, ma il fatto è che non credo di aver le idee chiare nemmeno io in proposito 😉

  4. “Tuttavia, credo che la trasparenza completa sia un’illusione, sia con se stessi sia con gli altri.”

    Si può lavorare su questo arikita ed è ..l’Avventura..
    Resistere in questa direzione richiede energia e volontà, ma ne vale la pena.
    Non vedo alternative di sostanza, almeno quando si parla di amore o di tendere ad esso(che sia verso se stessi o verso gli altri).

    Le maschere hanno vita breve e scoprirsi pian piano trovo che sia un “bellissimo gioco d’amore”. Il grigio può tendere verso il bianco…

    E “tendere verso” non è certezza, non è sicurezza… è come dicevo, Avventura e in certo senso è già amore. Anche qui le scelte fanno la differenza.

    Amore non significa dipendere dall’altro e da quello che ci racconta o che fa,
    Amore è Amare, amare e basta.. E nell’Amare possono spaziare all’interno ogni forma di sentimento umano e si può soffrire quando le nostre aspettative (egoiche) vengono disilluse.. ma così si cresce e può maturare un’accettazione più espansa dell’altro tendente all’incondizionato. Ma resistere, far fede alla vocina del cuore che ci sospinge ugualmente e ancora e magari con più forza verso.. l’altro, può donarci una grande possibilità di dilatare noi stessi ed alcune aspettative cadranno da sole..
    Credo in questo. Perchè è lava rovente che forgia le stelle…

  5. Che le cose vadano diversamente nella generalità dei casi è irrilevante. Far fede al cuore non è scendere a patti con le circostanze.

  6. Forse il punto è questo: è possibile che per qualcuno “le avventure” rientrino in una dimensione profonda della sua identità individuale a cui non è disposto a rinunciare per l’identità di coppia?

    • Sì, mi sono espressa male, ma quello che confusamente volevo chiedermi/vi è questo: partendo dal presupposto che i nostri pensieri e le nostre azioni sono originati da spinte diverse, a profondità diverse della nostra mente, è possibile che un livello omologo di profondità determini in me un certo pensiero e comportamento e a un’altra persona, un altro? Mi pare di sì…
      Quindi: posto che – come scrivi giustamente tu – “far fede al cuore non è scendere a patti con le circostanze” si potrebbe intendere in modi diversi quel “far fede al cuore”, no? Il mio cuore non è il tuo e se a me il mio dice di non tradire il mio ragazzo il tuo a te – magari – ti dice tradire la tua ragazza, perché non considera “tradimento” ciò che viene comunemente considerato tale. Ovviamente ogni cuore dovrebbe cercane uno similie a sé…
      La domanda più generale è questa: pensate che il “tradimento” (ciò che normalmente si intende con questo termine) possa essere originato da spinte profonde all’interno delle persone?

  7. In un mare di biglie ne posso scegliere quante ne voglio per giocare.
    Ma quando ne scelgo una, quella è speciale. E se la scelgo due volte è ancora più speciale, tre, ancora di più e via all’infinito. Pian piano le altre biglie.. sono solo biglie. Ed il tradimento non è nemmeno concepibile.

    Ma chissà.. magari l’anima gemella bussa alla porta di sposini! :o)

  8. io capisco che bisognerebbe mettersi sempre nei panni degli altri, cercare di non considerare i propri punti di vista come verita’ assolute ecc…pero’ in questo caso… non transigo. Amare due persone contemporaneamente lascia trasparire molta confusione e solitamente se scavi a fondo scopri anche molti problemi. Uguale il tradimento. Non si tradisce mai per caso, c’e’ sempre qualcosa che non funzionava bene prima, se non altro chi tradisce probabilmente non era veramente felice…o appagato…

  9. C’è un modo molto viscerale di vivere o anche solo pensare il tradimento. Personalmente, sarà una deformazione professionale, o carattere, non riesco a provare odio viscerale per il tradimento. E sì che, per le poche esperienze di coppia che ho avuto, non ho mai contemplato la possibilità di tradire; so solo che sono stato tradito, e non era una relazione d’amore in senso di coppia, e più che la rabbia, poté l’amarezza, la delusione.
    Non si tratta, secondo me, comunque di dire: amare due persone contemporaneamente. Se si amano, c’è tradimento? Il tradimento non è qualcosa che va oltre l’amore? Non nel senso che lo supera, ma nel senso che non ha a che fare con l’amore? Non lo so, in verità credo che uno possa amare una persona, e tradirla con un’altra persona. “Possa” nel senso di “è possibile che succeda che”, non nel senso alemanno del verbo “duerfen”, avere il permesso. Però, come l’amore non ha quantità infinita, si può amare senza amare la persona con cui si tradisce.
    Complicato, ma possibile.

  10. Tradisce solo chi non ama veramente. Ecco quello che penso. O tradisce chi ha cominciato ad amare per la prima volta (e tradisce con chi si ritrova ora ad amare sul serio)
    Bisogna pero’ fare la distinzione tra innamoramento e amore vero, perche’ sono due cose diverse che spesso vengono confuse.

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