A piedi uniti

Così ti vedo
in quel bisbiglio di luce
che scivola sotto la porta quando viene giorno
Nelle foglie stropicciate che piovono a terra

Nelle bambine vestite di rosso
che saltano le pozzanghere a piedi uniti

Nelle biciclette che inciampano
sulle rotaie dei tram
e poi riprendono equilibrio

Ti vedo nelle briciole di biscotti
abbandonate
e galleggianti
nel fondo del caffè

Negli angoli piegati delle pagine più belle
che tanto sai che quei libri
chissà quando li rileggerai
e poi chissà se sarai la stessa
che ha fatto quella piega

Nelle matite colorate senza punta
e nei calzini lasciati a terra

Ti vedo meglio quando non ci faccio caso
e poi mi accorgo di averti visto

Nelle camminate che fanno rumori strani
e nelle candele che colano cera

Nei tappeti su cui puoi distenderti
nella frase: “come un lino teso a sventolare”
nei naufragi
e nelle pelli dei tamburi

Nelle lune inquadrate da finestre opache
nei braccialetti che si slargano attorno al polso
nel colore viola
ma anche nell’arancione

a volte
anche nell’arancione.

Stefano Visconti

4 pensieri riguardo “A piedi uniti

  1. Come già ti scrissi, questa poesia è bellissima. Davvero delicata e “toccante”.
    Ti mando un forte abbraccio di benvenuto!
    Spero vorrai farci dono di altre perle 🙂

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