Intervista a mia nonna 1/2

« Raccontami di quando il nonno Cesare è andato in America »
«Beh, è andato due volte in America. La prima volta da clandestino in Canadà, che mi pare che è sempre in America… giusto? Ecco, e poi dal Canadà è andato in America, ma poi quella volta lì è ritornato indietro, perché era clandestino. E’ ripartito quando io avevo due anni e mezzo, me lo ricordo ancora seduto al tavolo della cucina che faceva colazione, e mentre beveva il caffelatte piangeva. Piangeva perché doveva partire per l’America. E io gli dicevo: “Papà, mi porti la bambola quella grande quando torni dall’America?”. Aveva i parenti a Detroit e così è partito pure lui, è andato a vivere dove abitavano i suoi parenti. Ci è stato otto anni in America»
«E non è mai tornato?»
«Mai. Soltanto alla fine»
«Vi scriveva?»
«Certo! Sempre. Scriveva che in America a Natale mettevano le luci nelle case che si vedevano da fuori. Luci che si accendevano e si spegnevano da sole. “Ma come fanno ad accendersi e spegnersi da sole?!?”, ci chiedevamo noi. Poi qui c’erano le mosche, invece in America no, perché mettevano le zanzariere alle finestre e le mosche non entravano in casa. In America c’erano tanti italiani. Mio papà scriveva che c’erano proprio dei bar di italiani, delle strade con tutti italiani… anche una mia zia è andata in Arizona, che è sempre America, mi pare. Da qui sono partiti in tanti per l’America, ma non si fermavano tutti a New York, andavano anche in altre città, però sempre in America. Da Buscate invece andavano tutti in Francia, e noi da qui in America. Poi chi tornava dall’America si comprava la casa, il nonno ad esempio aveva comprato quella della zia Maria»
«E, dimmi, che lavoro faceva il nonno in America, esattamente? L’operaio?»
«Eh, in tanti facevano l’operario e molti lavoravano in miniera… ma tu dici cosa faceva mio papà?»
«Sì»
«Ah… No, il lavoro preciso non lo so. So che lavorava… beh, in miniera no però»

Arianna

2 pensieri riguardo “Intervista a mia nonna 1/2

  1. “Eh sí, gli italiani in America andavano a lavorare… mica come gli extracomunitari qui, che vengono in Italia a fare i delinquenti, a fare i loro comodi…”
    Questo é quello che mi dice mia nonna quando mi racconta dell’immigrazione nel suo paese, in genere la frase conclusiva.

    1. Eh già… anch’io conosco persone che la pensano così… Mia nonna però per fortuna commenta: “Mio padre è andato in America da clandestino, come quelli che vengono qui da noi adesso”.
      Un abbraccio!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...