Scene di ordinaria poesia

Uno
Un grande centro commerciale. Colori, cartelloni, pubblicità, sconti, offerte. Umanità occupata, indaffarata, guarda, tocca, confronta, sceglie.
All’ingresso tavoli e sedie, una coppia di anziani – molto anziani – seduta. Lui legge il giornale, lei cerca qualcosa in borsa, tira fuori una scatolina, la apre, prende il rossetto, se lo mette.
L’uomo non alza lo sguardo dal giornale, la donna si cerca nel piccolo specchio della scatolina, si trova.
Sorride.

Due
Un museo d’arte vuoto, sabato pomeriggio. Fuori piove.
Le ore (o forse sono anni?) scorrono immobili sulle sculture, i dipinti. I pochi passi presenti rimbombano. Una donna di fronte a una roccia intitolata Fiducia.
Prega.

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