Gli oggetti

Nessuno aveva compreso il loro piano diabolico. Appostati dietro le vetrine gli oggetti ci sceglievano selezionandoci in base al reddito. Nessuna riforma fiscale avrebbe mai consentito un’individuazione più precisa. Anche i più poveri che finalmente, per la prima volta nella storia, erano i privilegiati e forse gli unici a potersi salvare, avevano accumulato una gran serie di cazzate inutili.

Video e testo sono tratti dal cd “Polli d’allevamento” di Gaber.

…ma ora che gli oggetti hanno vinto, che hanno fatto la rivoluzione, come faremo a riprenderci gli spazi che sono nostri?

Giulio

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3 thoughts on “Gli oggetti

  1. Assai interessante questo mutamento di prospettiva! Ma se sono gli oggetti a scegliere noi, allora mi sa che abbiamo perso ogni potere…
    L’unica soluzione è appunto ri-conquistare “i poteri” perduti!!!

  2. Forse gli oggetti hanno iniziato a sceglierci proprio quando noi abbiamo smesso di scegliere loro, quando abbiamo iniziato ad accettare più passivamente la loro presenza e a sopportarli…

    …per quanti anni ho sopportato gli oggetti che mal si addicevano alla mia vita, nella casa dei miei genitori? Per quanti anni molti di noi devono sopportare la televisione, scelta da qualcun’altro che vive con noi?

    Che la scelta sia biunivoca, a volte non mi sembra così scontato ari… o forse lo è, ma ce lo siamo dimenticati.

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