Il sapore del maestro

Il maestro trasmette il suo sapere, ma anche il suo sapore.

Il sapere nutre: il maestro sa qualcosa.
Il sapore rende unico, inconfondibile ciò che nutre: il maestro sa di qualcosa.

Il sapere lo trovi presso i sapienti: sanno più di te.
Il sapore lo trovi presso i maestri: sanno, e sono più di te.

Il sapiente insegna ciò che sa.
Il maestro insegna ciò che sa, ma soprattutto ciò che è.

Il sapiente è il cioccolato: ti dà energia.
Il maestro è il cioccolato aromatizzato: ti dà energia, ma quel che resta  – e per molto tempo ancora – è l’aroma.

Le parole che pronuncerai saranno tue; il loro sapore, invece, quello del maestro.

Arianna

 

Ringrazio Ele per le preziose informazioni relative al cioccolato aromatizzato
(quello buono, artigianale)

Annunci
Questo articolo è stato pubblicato in life, Pensieri e contrassegnato come , , , , , da arikita . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

Informazioni su arikita

Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

10 thoughts on “Il sapore del maestro

  1. Eh. Saggezza, sapienza, maestria somma.
    Il cioccolato aromatizzato. Ti frega. Pensi che ci sia solo il cioccolato e dici “Oh, ma doveva sapere di violetta!!!”, e poi ingoi e SBAM! ti arriva la botta di violetta che rimane e permane. A lungo. Che respiri mentre vai in bici e sei soddisfatto perchè esali violetta a tutto spiano.

    Diciamo che questa sensazione di permanenza è caratteristica comune delle Cose Belle che accadono giorno dopo giorno.
    Insomma il cioccolato è maestro. Solo se aromatizzato, però.

    Un po’ mi riguarda, sì.

    Chapeau Ariotta.

    • E qui dovrebbe entrare Giac, con la sua laurea in profumi e sapori! Non so se sia possibile “essere” più o meno di altri, non mi piace tanto la forma comparativa…

      …forse i maestri sono, mentre tu (generico) sai di essere…

      …per il resto molto azzeccato!

      Brava! G.

      • Nemmeno io amo la formula comparativa, però nel caso del maestro mi sembra appropriata. Forse però è bene precisare che un maestro è tale solo se c’è un allievo che lo considera, appunto, “maestro”, in una sorta di reciproco riconoscimento (come la dialettica del servo e del signore di Hegel, da questo punto di vista).
        Quindi sì, colui (o colei) che per me è un maestro sa più di me, ed è più di me, nel senso che è più avanti di me nel cammino della liberazione, è consapevole del suo essere profondo e lo esprime più di quanto sia capace di fare io. Questo però non in termini assoluti, bensì soltanto all’interno della dialettica maestro-allievo. Ci siamo scelti, entrambi diamo valore a quel cammino e il maestro ha qualcosa da insegnarmi perché ha fatto più strada di me. È proprio per questo che è il mio maestro: voglio imparare non solo ciò che sa ma anche ciò che è, non per diventare lui ma per essere “di più” me stessa.

        Tuttavia, ogni maestro sa di essere “temporaneo”: l’allievo deve prima o poi “superare” il maestro, cioè andare oltre, non farsi bastare i suoi insegnamenti, imparare altro e altrove, eventualmente sotto la guida di nuovi maestri.

  2. Un famoso maestro diceva: “Solo erbe guarire”.
    Un altro diceva: “Un jedi usa la Forza per Saggezza e Difesa mai per attaccare”.

    Che c’entra? Boh.
    Per dire che tutti siamo maestri in qlc nella misura in cui siamo disposti a donare e a saper ricevere senza sentirsi superiori all’allievo.

    So niente di Hegel ma mi fido.

    • Erminia carissima,
      grazie!
      Belle citazioni 😉
      Credo che tutto stia nell’esplicitare cosa s’intende per “maestro” e per “allievo”, e nel tenere presente che si possono guardare le cose con occhi diversi. Ben venga che la mia visione non sia identica alla tua, a quella di Giulio e a quella di chissà quante altre persone ancora!

      Personalmente concordo con te quando sottolinei che tutti (se vogliamo)possiamo insegnare e imparare qualcosa, ma questo non significa per me che tutti siamo maestri e allievi, perché do a questi due termini un significato più ristretto di quello di “insegnante” e “alunno” o “persona che impara”, “learner”. Posso imparare da un mio amico e lui può imparare da me, posso imparare da mio figlio, mia nonna, i miei genitori, da chiunque. E posso insegnare qualcosa a chiunque, purché la persona in questione voglia imparare. Ma tra maestro e allievo (per come definisco io questi termini) c’è un’asimmetria strutturale, non contingente. Il mio maestro, finché è il mio maestro, non è un mio amico, non è un mio pari, anche se naturalmente posso essergli legata affettivamente e insegnargli qualcosa a mia volta.

      Tuttavia, quest’asimmetria tra maestro e allievo per me non coincide con una “superiorità” del maestro sull’allievo intesa in termini di “valore intrinseco”. Semplicemente c’è un’asimmetria strutturale che in situazioni contingenti si può invertire (l’allievo può insegnare qualcosa al maestro) e che dura finché i due continuano a riconoscersi in questi ruoli.

      Questa è la mia visione sul piano teorico, poi naturalmente la realtà vissuta si rivela sempre molto più fluida e sfumata… e soprattutto sono possibili molte altre visioni teoriche, quindi grazie per aver condiviso la tua e torna a trovarci.

  3. Ecco, ora ho capito meglio.

    Vediamo se effettivamente ho capito: stai parlando del rapporto per esempio che c’è fra Narciso e Boccadoro giusto?
    a me sembra calzante.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...