Lettera dal passato

 

Sono passati anni: è il loro mestiere

dovrei sforzarmi per contarli

ed ora una tua lettera riposa

sopra il canterano sopravvissuto esempio

di falegnameria fascista

sopra il velluto azzurro, fra i libri

di cui adesso condivide il sonno.


Sono passati anni e noi qui…

spaiate figurine di uno stesso album

corriamo a rincontrarci

con surrogati degni di illusione.


Intanto i miei silenti, i tuoi

sono lontani

e chissà quale colla adesso prego

che possa unirli per connoscere

il tuo cuore zuppo d’ansia

che lo sfibra

che ne spinge i remi.


La città è una foglia secca

una lucertola

che si riposa al sole dopo l’acquazzone.

Solo mezz’ora fa il tuono era padrone

dell’orizzonte.

Ora rimangono bagnati in pozzanghere

pezzi d’azzurro riflessi

scossi dal vento

Qualche nuvola lassù

velocemente solca

l’autostrada del cielo.

Carlo

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5 thoughts on “Lettera dal passato

  1. anche a me ha colpito quel verso particolarmente! ci sono anche altre “figure” che mi piacciono assai, le spaiate figurine dello stesso album, Sono passati anni: è il loro mestiere…
    Grazie Mukele!

  2. “Intanto i miei silenti, i tuoi
    sono lontani
    e chissà quale colla adesso prego
    che possa unirli per connoscere
    il tuo cuore zuppo d’ansia”

    …wow!

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