Prèfiche

Recentemente ascoltato un brano dei Manic Street Preachers. Dice: If you tolerate this, then your children will be next. Se tolleri qualcosa, i tuoi bambini saranno i prossimi a subirla.
La tolleranza è un concetto negativo e un comportamento acritico di rinuncia alla riflessione. La tolleranza è «finché se ne stanno a casa loro, a fare certe cose». È «Io non sono razzista, ma li ammazzerei tutti», «non sono contro questi stranieri, ma finché non rubano». È «a me non danno fastidio i gay, ma se si baciano per strada sì».
La tolleranza è ipocrisia. È appoggiare una campagna antiomofobia, partecipare a una manifestazione.
Per i figli degli altri. E poi essere omofobi in casa.
Tolleranza è rassegnarsi, l’etimo tal si ritrova in Tàntalo, il paziente. Punito dagli déi, egli non poteva né cibarsi né abbeverarsi: ogni qualvolta ne sentisse il desiderio, il lago si prosciugava e i frutti scomparivano, volando nel vento o ritraendosi. Per non parlare del supplizio del macigno, con conseguente stato di terrore perenne. In altre versioni, egli doveva sorreggere un intero monte.
La tolleranza è la sopportazione paziente di un peso, sotto quel peso che accettiamo. Senza la volontà di comprenderlo.

Gianmarco

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3 thoughts on “Prèfiche

  1. Certamente ci sono “cose che non si possono tollerare” però spesso siamo intolleranti col diverso, semplicemente per il suo essere tale, e la tolleranza può rappresentare il primo passo verso la comprensione, perché sospende la violenza, il tentativo di annientare l’Altro.
    Tollerare è accettare che il diverso esista, anzi co-esista.
    Non è molto, ma è qualcosa, è un inizio.

    Rispetto al problema: si possono/devono tollerare gli intolleranti?
    Rispondo: no, bisogna far qualcosa affinché modifichino i loro comportamenti 😛

  2. E’ il discorso di chi invoca la libertà di espressione per incitare alla pulizia etnica. A volte i Diritti Umani entrano in conflitto fra di loro quando qualcuno ne sfrutta uno per cancellare gli altri.

  3. Concordo con il tollerare.
    Bellissima questa “angolatura”. In effetti non hai bisogno di tollerare ciò che non ti da fastidio, se tolleri dentro non sei diverso, hai ancora fastidio dentro di te. Fastidio che rimane latente, pronto a scoppiare. Puoi essere tollerante con gli extracomunitari per anni, poi ad una scintilla diventi il peggior violento e razzista.
    Essere tolleranti equivale a prendere lo sporco e infilarlo sotto il tappeto.

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