La corda, michè

‘Ecco i vecchi filmini di famiglia. Ecco l’ex-ragazzo.
Ecco le reazioni degli opinionisti di paese, andiamoli a intervistare.
Ecco la cugina dello zio della figlia del papà, seguiamola mentre va a fare la spesa. Signora, sospettava niente? Come descriverebbe la vittima? Anzi, no, ci dica, soprattutto, gli assassini..?
Ecco, guardate la signora come piange, come piange bene. E’ proprio vera, la signora, si vede che è parente e soffre, davvero.
Ecco la mamma e il papà che visitano il garage degli orrori, e il pozzo, dove è stata buttata la loro bambina. Ecco, ecco il buco. Guardateci dentro, guardate bene, come è nero, come è fondo.
Ed ecco il link a cui potete rileggere tutti gli interrogatori, ora vi ripetiamo anche l’indirizzo’.

‘Ecco i curiosi che arrivano nel paese. In massa. Cosa vorranno mai?
Vengono a visitare i luoghi, la casa, il pozzo. (E’ un’indecenza, è uno scandalo, è una cosa mai vista.)
Da dove nascerà questo interesse morboso? Andiamoli a intervistare.’

‘Scusateci, ci stavamo per dimenticare… vi ripetiamo ancora una volta il link’.
j.
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Informazioni su arikita

Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

11 thoughts on “La corda, michè

  1. Benvenuta!! E’ un contributo prezioso…fortunatamente c’è un modo, per non entrare in contatto con tutto questo escrementico mondo…ed è…

    …spegnere la televisione.

    Io senza vivo molto, molto meglio.

    Thx per ciò che hai scritto!
    Giulio

  2. Hai ragione, senza televisione si sta molto, molto, meglio. 🙂
    Io non la accendo mai di mia spontanea volontà, eppure a volte la subisco – ahimè – mio malgrado… e la disabitudine rende il tutto ancora più tremendo da digerire!
    Penso, però, che sia alquanto pericoloso ignorare del tutto l’escrementico mondo catodico. Non è un mondo chiuso, confinato con la scatola. La merda cola da dentro, fuori, e viceversa.
    A suo modo, quel mondo fa parte della realtà.
    A meno di non decidere che la merda non ci riguarda, ovviamente.

    • Forse si tratta di trovare un equilibrio tra discesa nel sordido e risalita verso il cielo.
      Se vogliamo comprendere la realtà non possiamo ignorare ciò che non ci piace soltanto perché, appunto, non ci piace. Altrimenti rischiamo di vivere “su un altro pianeta”, di non parlare la stessa lingua dei nostri vicini di casa, delle persone che incontriamo sul pullman… e come possiamo rivoluzionare l’esistente se non riusciamo a farci capire, né a capire gli altri, i diversi da noi?
      Tuttavia, se vogliamo trasformare la realtà abbiamo bisogno anche di vedere il cielo, di credere che quello schifo non sia necessario, ma soltanto possibile.
      Immergiamoci dunque – ogni tanto – nella melma, ma stiamo attenti a non farcene risucchiare.
      Un’impresa molto, molto rischiosa…

      • sono d’accordo, i like, pollicione su.
        E aggiungo inoltre che non ha senso demonizzare il mezzo. Di per sé, la tv non è un’invenzione meno bella della radio, o di internet, o di questo blog.

    • Concordo con il tuo discorso in generale, sebbene non riesca ad applicarlo alla televisione.

      La televisione è uno strumento subdolo che comunica non solo con la nostra dimensione conscia, ma anche con quella inconscia. Ci ipnotizza, anche, ci droga i contenuti che non ci interessano davvero. Modella le nostre menti e soprattutto ha modellato quelle dei nostri genitori, che hanno modellato le nostre.

      Non ha senso mettersi a guardare “questa” merda. E non sto parlando dei fatti che accadono nel quotidiano (e che si trovano anche sulla più innocua radio o sui giornali) ma proprio della televisione, della pubblicità e della pornografia che ne emerge e che è volontariamente studiata per distruggere ciò che di valido c’è in noi e per renderci contenitori di merce.

      Se vogliamo cambiare le cose, prima dobbiamo purificare noi stessi ed una volta immuni e rinnovati ritornare dentro quel mare di merda. Ma tenendoci sempre in contatto con il catrame, spiccare il volo sarà molto molto difficile.

  3. Ciao,
    il modo di porsi rispetto a questo tipo di vicende, che a mio parere hai sottolineato chiaramente nel tuo intervento, mi ha richiamato alla mente una canzone di samuele bersani, del 2003.. gli anni passano ma siamo sempre più intrisi di “cronaca circense”..

  4. Benvenuta Jeanne!
    Ne stavo parlando proprio poco fa con delle persone: è vergognoso ciò che sta succedendo in questo nostro bel paese (che ormai di bello non so cosa abbia)!
    E’ un indizio abile per comprendere come stiamo attraversando un medioevo moderno.
    E’ fondamentale tenere accessi anche solo dei piccoli lumini, perchè a volte il buio di questa nostra società diventa pesto…

  5. Io personalmente do d’accordo a Giulio. Io per esempio ho imparato a buttar via la televisione come prima cosa appena entro in una nuova casa (ovviamente se non devo condividere la casa con qualcuno che invece la vuole vedere!).

    Lo devo fare perché, pur facendomi schifo la TV, Maria de Filippi, tutti i suoi programmi, la pubblicità, il maschilismo che propaga a valanghe, l’ignoranza allo stato brado che diffonde…se per caso, per noia o per qualsiasi ragione comincio a guardarla…poi ci passo davanti tutto il pomeriggio!!!
    È l’attrazione per il sordido…è masochismo…chiamatelo come volete, ma poi mi ritrovo a canticchiare le canzoni distorte della pubblicità…e mi ritrovo a pensare a quale delle due vecchie grasse e tinte di biondo ospiti nell’ennesimo programma per casalinghe lobotomizzate abbia ragione! Cado nel tranello!

    Eppure ci sono programmi che vedrei…per esempio vedrei annozero, vedrei chetempochefa, vedrei le iene…quindi la mia personale soluzione è vedere queste cose su youtube…e buttar via la tv!

    In generale credo che quando sei dentro la melma, ci sei dentro punto e basta…non puoi sporcarti solo a metà…e anche se immergi un solo dito…prima o poi ti ritroverai addosso zecche o altri animali che provengono dalla melma che ti sono rimasti appiccicati!

    È meglio non rischiare!

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