Si pesa solo il grano

Il mio professore di matematica delle medie, quando qualcuno di noi disturbava la lezione, puniva tutta la classe. Di fronte alle nostre rimostranze, ribatteva: “Così vi abituate a stare in società: per colpa di qualche disonesto ci rimettiamo tutti”.grano
Vero. Ma demotivante. 

Qui in Danimarca stanno provando a capovolgere l’assioma: per merito di qualche illuminato, ci guadagniamo tutti.
Ecco come funziona: ciascun allievo riceve una carta ogni volta che si comporta in modo responsabile, rispettoso o si prende cura degli altri. Ad esempio: si mette in fila in silenzio, partecipa attivamente alla lezione, aiuta un compagno in difficoltà. Al termine della giornata, si raccolgono tutte le carte in una scatola e quando la classe ne colleziona un certo numero concordato in precedenza (ad esempio: cento) riceve un premio, che di solito consiste nella possibilità di utilizzare una o parte di una lezione per svolgere un’attività scelta dagli allievi.
I nomi dei valorosi che hanno ricevuto le “carte del comportamento positivo” si perdono, ma questi ottengono la stima e riconoscenza dei compagni, perché è grazie a loro se tutti hanno potuto guardare un film, scendere in cortile a giocare o fare una passeggiata nel bosco. Un po’ come accade negli sport: pochi segnano i punti della vittoria, ma è tutta la squadra che vince. Ciò che conta non è premiare “i migliori”, bensì sottolineare gli effetti positivi dei comportamenti responsabili, rispettosi e di cura.

“Si pesa solo il grano”, mi disse una volta una contadina, per invitarmi a non rimuginare sui miei errori. Credo avesse ragione: quel che conta è il bello, il buono, il giusto che facciamo. 
E conta per tutti.

Arianna

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4 thoughts on “Si pesa solo il grano

  1. Si pesa solo il grano. E’ bellissima e profonda questa frase.
    Tuttavia, soprattutto nel lavoro o nella vita sentimentale, a volte vengono evidenziati e contati gli errori. E magari ci si dimentica di tutte delle azioni, dei gesti, delle parole che hanno regalato un sorriso o un’emozione.
    Che fare, dunque?
    Continuare a sbagliare e fare errori!

    • Sì, è vero, gli sbagli spesso riescono ad annullare il peso delle azioni positive.
      Confessiamo i peccati, facciamo penitenza per redimerci… e se invece di concentrarci sugli errori che commettiamo narrassimo i nostri comportamenti positivi?
      Forse in questo modo riusciremmo a vederli, e quindi a farli esistere. Credo saremmo anche più motivati a riprodurli.

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