Chi siete – il pubblico del nostro blog

Carissimimissimissimi lettori, oggi vi dico chi siete. Non chi siete voi, ma chi siete qui, sul blog. Oggi vi racconto la statistica, quello che wordpress mi fa capire di voi, le vostre debolezze e i vostri punti di forza. Ogni giorno, alcuni tra i nostri autori  e io per primo, passano interminabili secondi a guardarsi la statistica, a capire quante visite giornaliere abbiamo fatto, quale articolo è piaciuto e quale meno, a cercare di scervellarsi per raccogliere i vostri consensi e al tempo stesso non annoiarvi. La statistica ci fa riflettere.

Innanzitutto vi dico come ci trovate. Nell’ultimo mese 77 persone hanno digitato in Google “aironi di carta” segno che, almeno in parte, preferite continuare a trovarci con il motore di ricerca piuttosto che salvarvi il nostro link tra i preferiti. Arrivate da noi anche dopo aver ricercato parole come “chiave di violino” o “cacca elefante” o “strafiga” o “chefchaouen hashish”. Mi fa ridere pensare che uno arrivi da noi nella speranza di vedere una donna nuda e incappi invece in un torrone sull’estetica femminile.

Poi c’è facebook: da quando abbiamo aperto la pagina facebook almeno quaranta visite al giorno arrivano da qui, da quei messaggini sparsi tra altri mille nelle vostre notizie. Alcuni a voce mi hanno detto “prima di fb non venivo mai a vedere il blog!”.

Clikkare non vi piace. In generale. Non cliccate tanto sui link del blogroll, non cliccate per vedere i commenti degli articoli e non cliccate “invia” per mettere i vostri. L’utente mediamente dà un’occhiata alla home page e poi si perde in chissà quale altro affare. Grazie agli interessi morbosi di molti internauti, il post più letto negli ultimi tre mesi è “La cacca: storia di un uomo e le sue feci“, con 313 visite singole.

La cose che più mi offende: non venite a trovarci di vostra spontanea volontà. Se per un giorno non pubblichiamo qualcosa di nuovo e non ci super-sponsorizziamo in facebook le visite calano drasticamente da 250 a 100 al giorno, vi dimenticate di noi. Vi piacciono invece parecchio i contenuti scomodi, forti, quelli in cui ci incazziamo di brutto. Sono i post più letti, quelli in cui Gianmarco si ribella al suo destino di stagista, quelli in cui io dico che vorrei stroncare su due piedi la generazione che ci precede. Oppure vi piacciono quelli pieni di commenti con i botta e risposta.

Non ho ancora capito se vi piace la poesia, perché le leggete, ma le commentate raramente. La capite o non la capite? La preferite con i disegni o le immagini o senza? Mi rendo conto che non siamo abituati alla poesia, a leggerla ed amarla, però dopotutto cerchiamo di restare vicini ai temi quotidiani pure con quello.

Quali contenuti vorreste? Di cosa vi piacerebbe leggere? Se ci scrivete, anche un commento qui sotto, ne possiamo parlare. Adesso con Arte sotto il Tetto ci stiamo spostando anche nella realtà fisica, oltre il virtuale. Avete visto il nuovo progetto, avete letto il bando? Magari a qualcuno può interessare o conoscete qualcuno che disegna benissimo. Dalle statistiche vedo che 56 persone hanno dato un occhiata alla pagina progetti nell’ultima settimana, di cui però 21 hanno aperto il bando.

Drogato di statistiche come sono, non so più nemmeno se sia o non sia un buon risultato. E soprattutto, con questo post, aumenterò le visite?

Giulio

Annunci

6 thoughts on “Chi siete – il pubblico del nostro blog

  1. Giulio! Mi hai fatto venire un’ansia da prestazione che non ti immagini!!! 😀
    nella mia felice ignoranza non sapevo che VOI poteste sapere OGNI COSA: se apriamo o no i file, da dove entriamo al sito, a che ora, con che abbigliamento addosso! O.o
    adesso che so che SAI della visita mi impegno a rispondere se no, mi dico, chissà Giulio che conclusioni ne trarrà? Se non commento gli verrà la sindrome da post ignorato? e non ci dorme la notte? e poi gli si affatica il sistema nervoso, crescono i livelli di cortisolo e gli aumenta il rischio di infarto e MUORE!?! Non voglio questa responsabilità! ;-P
    Ma ok, ecco il mio contributo: io sono una di quelle che non commenta la poesia perché la maggior parte delle volte credo di non capirla. In genere colgo il senso, ma per me che sia poesia o prosa non cambia nulla (la poesia mi appare solo un po’ più incomprensibile). Non sono stata educata alla poesia e non amo le filasrocche, con quelle rime che mi distraggono dal significato… Ricordo con imbarazzo i tempi in cui le amiche della scuola mi facevano leggere le loro opere e io non sapevo proprio cosa dire… sì “bella!” perché cos’altro vuoi dire? Ma non sono capace di capirla, di apprezzare la metrica, le scelte fonetiche, la musicalità. Mi mancano le basi! Quindi abbiate pazienza che io le poesie le leggo, ma non le capisco e quindi non oso dir nulla! 😉
    Ah e sì è vero: io entro sempre da facebook. No, non ho linkato nei segnalibri, ma io non linko quasi nulla… sono pigra. pigra. pigra.
    Buona serata

    • Ahah tranquilla Gio, in realtà non sappiamo quando entra il singolo utente! Abbiamo statistiche generali, raggruppamenti e non il comportamento dei singoli. La “sindrome da post non commentato” comunque, temo esista davvero, tra i blogger, molto simile alla sindrome del “nessuno mi caga” nella realtà!

      Comunque vedi, per me è stato un piacere avere il tuo commento 😛
      Un abbraccio, G.

  2. Insomma il sensazionalismo paga anche con i lettori di Aironi di Carta! Il prossimo post lo intitolerò “Come fare a pezzi una vecchietta”, poi parlerò di ontologia dell’essere umano, però farò un milione di clic!! 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...