E’ andata così

Dunque, è andata così, come le cose che si dicono, senza pensare. Come le cose che si dicono, così son dette, e non bisogna pensarle. E’ andata come sapevi che poteva ma, tra i timori e le speranze, si fan belle le seconde: un tocco di cipria e voilà.

E’ andata così, come le cose che prima chissà, poi massì finché, di colpo, vanno in un modo. O in un altro. E’ andata con una frase in macchina, e una mano che si lascia stare, lì, per trattenere la fine, non ancora finita.

E’ andata così, come le cose che sai e puoi, ma non vuoi. E’ andata a guardare l’asfalto giallo di notte, battere i denti e parlare per ore, del niente, che resta da dire.

Arianna

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Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

7 thoughts on “E’ andata così

  1. bellissima. probabilmente non quanto può (potrebbe) esserlo una storia e sicuramente non quanto chi l’ha scritta. assai più, certo, di chi ne è stato l’occasione. si riparte da questi assunti. io ripartirei da qui.

  2. Ari, te l’ho già detto ma te lo riscrivo: questa cosa secondo me è scritta benissimo. Benissimo. Non lo so, mi piace più di molto molto altro che è stato scritto qui, arriva diritto al cuore, dice senza dire, proprio come i “non detti” di cui sempre ci riempiamo la bocca.

    E’ proprio… così che accade.

  3. …di fronte al termine di un sentiero estremamente importante mi sono ritrovata sul mio quadernino con la mia penna, ho scarabocchiato qualcosa, ho poi acceso il computer e mi sono trovata di fronte questo tuo scritto.. ho strappato il mio foglio.
    Tutto ciò che volevo dire l’hai detto tu, Arianna, in modo davvero stupendo…
    Ti faccio i complimenti perchè è una delle cose più belle che io abbia letto ultimamente!
    Complimenti!

  4. Grazie, Giulio e Veronica.
    Forse la sofferenza può trovare un senso o, almeno, essere vissuta “in pace”, se diventa storia, raccontata. Questa, almeno, è la mia speranza.
    Un abbraccio!

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