Antroproduzione: il Rettangolo

WAR IS PEACE
FREEDOM IS SLAVERY
IGNORANCE IS STRENGTH
1984 – Orwell

Nel 1984 la Commissione si rese conto che il solo benessere non sarebbe bastato. Non per rendere l’essere umano completamente inoffensivo. Si capì che non era sufficiente garantire una corretta sovralimentazione(*1) per spegnere nell’uomo ogni necessità creativa e renderlo adatto allo sfruttamento. Bisognava fare un passo oltre.

Inoculando nei soggetti utilizzati per l’esperimento una certa dose di emozioni negative, questi manifestavano in breve periodo una maggiore docilità ed una più rapida attitudine al servilismo. Nel 94% dei casi i soggetti avevano un CdC(*2) minore di quindici punti percentuali rispetto ai soggetti del campione che seguivano una semplice dieta di sovralimentazione.

A questo punto fu chiara la necessità di trovare una tecnica per fornire a tutta la popolazione la corretta dose di emozioni negative. Philips, un ricercatore del Terzo Reparto, teorizzò uno strumento rivoluzionario, capace di ottenere il risultato in modo semplice. La sua invenzione fu chiamata Rettangolo(*3).

Installando un Rettangolo per ogni nucleo famigliare era possibile, secondo Philips, fornire a tutta la popolazione la giusta dose di odio, violenza e paura quotidiana, in modo da rendere gli esseri umani più adatti alla vita di regime, pur senza intaccare in loro l’idea illusoria di una qualche libertà e capacità decisionale. Il Rettangolo venne quindi prodotto e diffuso in grande quantità.

La dose veniva fornita agli esseri umani – questa l’idea forse più rivoluzionaria del lavoro di Philips – durante l’orario del pasto, due o tre volte al giorno ed in particolare dalle 12.30 alle 14.00 e la sera dalle 19.30 alle 21.00. In questo modo era possibile indurre i soggetti campione (ed in seguito la popolazione) a cibarsi di propria spontanea volontà di tali emozioni negative, collegando le due forme di nutrimento e senza sottrarre ulteriore tempo utile allo sfruttamento della risorsa umana. Philips chiamò questa tecnica Telegiornale.

La tecnica di Telegiornale fu utilizzata a lungo, tuttavia i valori di CdC non erano ancora sufficientemente bassi. Sette anni dopo, Smithson teorizzò la necessità di modificare alcuni comportamenti della sessualità dell’essere umano per un più rapido progresso nel processo di Antroproduzione.

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Note

(*1) la sovralimentazione è una dieta particolarmente ricca di cibo, con grandi quantitativi di carne e dolci, atta a ridurre il CdC di un essere umano.

(*2) il Coefficiente di Creatività (CdC) è quel valore utilizzato in Antroproduzione per indicare la capacità espressiva, artistica, emozionale, motoria e di pensiero di un essere umano. Un basso valore di CdC indica un soggetto docile e malleabile, non incline al pensiero autonomo e alla creatività.

(*3) il Rettangolo è uno strumento composto da un parallelepipedo. Un lato di tale parallelepipedo è costituito da un materiale trasparente (plastico o vetroso) in modo tale da permettere la fuoriuscita di onde elettromagnetiche. Il Rettangolo necessita di una connessione ad una antenna per il funzionamento corretto.

…to be continued.

Giulio

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5 thoughts on “Antroproduzione: il Rettangolo

  1. … e l’osservazione sistematica di una forma geometrica induce la mente ad un processo di identificazione, annientando così quei già labili filtri propri ad una vera capacità discriminante.

    Davvero un post che merita di essere letto con attenzione Giulio.

    P.

  2. Philip k. Dick come faro, come guida……..
    Però secondo me parti da un concetto errato e cioè che una corretta sovraelimentazione spegne nell’uomo ogni necessità creativa.
    Secondo me è vero il contrario, dovresti capovolgere la questione.
    Prima si riempie la pancia (bisogno primario), poi si pensa alla poesia, alle arti, alla creatività.
    E non è nemmeno un problema di “scatola magica” ma di spirito critico.
    La conoscenza ci dà la capacità di distinguere, di scegliere.
    La conoscenza ci rende liberi, anche se viene dalla tv.

    …..forse……

    • Non ho mai letto Dick, però magari ci do un occhio!

      Per la sovralimentazione ti darei ragione se fosse una “corretta dieta di alimentazione”, ma nella mia testolina la sovralimentazione è di più, è una dieta troppo calorica che porta all’obesità e aiuta la cinestasi (vedrete nei capitoli successivi :P)

      Sul Rettangolo non sono sicuro che tu abbia ragione. Meglio, vorrei sperare di sì, ma penso che ciò che venga trasmesso dall’interno verso l’esterno del Rettangolo sia molto più importante del nostro spirito critico, che spesso è scarso.

      In parole povere, se dall’interno del Rettangolo proviene un messaggio di non-conoscenza e abbruttimento, siamo fottuti, non c’è spirito critico che tenga sul lungo periodo!

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