Antroproduzione: Rettatile e Rettafono

BACK IN THE FLAT HE STEPPED QUICKLY PAST
THE TELESCREEN AND SAT DOWN AT THE TABLE
AGAIN. THE MUSIC FROM THE TELESCREEN
HAS STOPPED.

1984 – Orwell

Il primo tipo di Rettangolo portatile fu inventato dall’equipe del dott. Philips e prese il nome di Rettatile, dalla contrazione delle due parole. Un Rettatile era uno strumento in grado di far comunicare uno o più esseri umani che si trovassero anche a grande distanza tra loro. In questo modo veniva sfruttato un principio simile a quello della telefonia fissa per ottenere una parziale astrazione della persona dalla realtà circostante in favore di una realtà altra, a maggiore distanza. Grazie alle dimensioni compatte del Rettatile era possibile, agendo sulle mode, fare in modo che tutti si dotassero autonomamente dello strumento e che lo indossassero sempre, senza mai abbandonarlo.

Il secondo tipo di Rettangolo portatile nacque invece dalla deliberata intenzione di sfruttare quanto di più alto avesse prodotto l’umanità pre-cefaleica (*1) per cercare un ulteriore abbattimento del CdC della popolazione. Tale strumento prese il nome di Rettafono e fu creato in tutta segretezza da un ricercatore italiano particolarmente dotato: il dott. Dopi. Dopi costruì uno strumento di piccole dimensioni (*2) capace di immagazzinare e riprodurre la musica. La riproduzione avveniva tramite due casse miniaturizzate, modellate per essere inserite all’interno del condotto uditivo.

Così come il Rettatile, anche il Rettafono permetteva una frattura tra soggetto e piano del reale circostante. Vennero condotti alcuni esperimenti su un campione di 15 ragazzi e 15 ragazze di età compresa tra i 14 e i 22 anni ed emerse chiaramente come, dopo 20 giorni di utilizzo degli strumenti, tutti i soggetti preferissero collegarsi al Rettatile o al Rettafono piuttosto che comunicare con le persone a loro vicine.

Dopi e Philips furono concordi nel completare il software di tali apparecchiature con numerose funzioni chiamate Applicazioni, che permettessero all’utente desideroso di un maggiore distacco dal reale la possibilità di trovare ulteriore distrazione e frattura. In breve periodo ci si rese conto che a questi strumenti mancava ancora una peculiarità fondamentale e cioè una Applicazione che permettesse la scrittura.

Note

(*1) la nascita del CEFALEO segnò un momento di svolta per l’intera storia evolutiva dell’uomo. Grazie al CEFALEO infatti dopo l’84 nelle popolazioni Occidentali si ingenerò un processo disevolutivo permanente, chiamato Antroproduzione. Per questo si distingue tra umanità pre e post cefaleica.

(*2) a pochi anni dai primi Rettafoni i modelli più innovativi erano grandi come un unghia, rendendo evidenti le possibilità di miniaturizzazione. Al tempo però, non era stato ancora pensato un impianto subepidermico.

Giulio

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2 thoughts on “Antroproduzione: Rettatile e Rettafono

  1. Ho appena finito di leggere tutta la “saga”, meravigliosa, ti stampo e ti metto in biblioteca vicino a Philip Dick, Aldous Huxley e ovviamente George Orwell! 🙂

    Rob

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