Primum non nocere

“Dài, non fare così: non volevo offenderti!”
“Massì, son cose che si dicono… perché, mi avevi preso sul serio?!”
“Non m’ero accorto che ci stavi male”
“Vabbé, ora non esageriamo: non l’ho mica fatto apposta!”
“L’ho detto senza pensarci”

Beh, no: non basta. C’è chi muore, di leggerezza, di ferite inflitte di passaggio, con le unghie nel morbido, che t’accoglie e sembra non avere fine, allora quasi quasi t’addentri ancora un po’, è caldo, fa piacere… beh, no: stai lacerando la carne viva d’un altro essere umano.
Quel che ti pare poco, può essere troppo. Non volevi, certo, ma non volere non basta. Devi ascoltare, osservare, restare. Lì, dove sei.
Ogni tanto, chiedere scusa e poi, però, cambiare.

Arianna

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7 thoughts on “Primum non nocere

  1. …non c’è cosa peggiore del piatto “mancanza di rispetto con leggerezza”. Perchè ci si sente non visti. Almeno se qualcuno ferisce VOLENDO ferire non solo riconosce l’altro ma si prende anche la responsabilità dei propri sentimenti. Anche se negativi. A quel punto, forse, potrà chiedere scusa con cognizione di causa, ovvero essendo consapevole di aver ferito.

    • Esatto, si tratta proprio di un problema di consapevolezza.
      Ma la cosa peggiore mi pare sia il rifiuto di assumersi la responsabilità per le conseguenze (magari non desiderate né previste… ma conseguenze in ogni caso) delle proprie azioni. La cosa peggiore è responsabilizzare chi subisce la superficialità e la mancanza di sensibilità per le ferite che esse generano. Non è chi si comporta in modo superficiale a sbagliare: questo mai. Sei tu che sei troppo sensibile o troppo ingenua/o. Sei tu che devi imparare a non fidarti, a mettere barriere, a non rivelare chi sei.

  2. aaarrggggg … grrrrrr … snifgnnnnnnn … zvizzzsnnnnn … se provi a dare un “suono” a questi versi hai il mio miglior commento verso chi agisce superficialmente. Possiamo ferire ma ferire e anche colpevolizzare il ferito è perverso…altro che superficiale!

    • Provando però a mettermi nei panni di una persona che si comporta in un modo che altri ritengono superficiale, mi chiedo se non ci sia alla base di tutto un problema di rispetto delle differenze. Posso interpretare un comportamento come “superficiale” o “poco sensibile”, ma lo farò sempre a partire dalla mia sensibilità e dalla mia visione, che non hanno nulla di oggettivo. Quindi forse è presuntuoso da parte mia giudicare i comportamenti altrui, e dovrei limitarmi a registrare una radicale differenza tra questi ultimi e i miei, senza per questo assegnare giudizi di valore. Semplicemente, tenermi alla larga da chi agisce in modo troppo distante dal mio, se i tentativi di comunicazione e comprensione reciproca hanno fallito.

      • Osservazione che condivido. Nel senso che mi trovo spesso a “freddare” i miei istintivi giudizi (anche se leggendo sopra potrebbe non sembrare…hihihihi), pensando proprio alla soggettività delle visioni. Penso anche che spesso è difficile capire se si è stati superficiali se nessuno ce fa osservare. Come dire…non si ha sempre una “terza”visione di se stessi quindi i feedback che ci arrivano dagli altri sono utili per far si che eventuali mancanze, o superficialità, possano essere riconoscite, ed eventualmente colmate. E’ anche possibile che le persone che rimangono ferite da alcuni nostri comportamenti siano particolarmente sensibili …magari effettivamente sono loro ad essere esagerate. Non è possibile uscire salvi da questo circolo…non c’è una scala oggettiva a cui appellarsi. Ma il punto non è questo a mio avviso. Il punto è: se il mio comportamento ti ha ferito, io posso reagire in più maniere:
        1. me ne frego
        2.ti rifletto il problema dicendo che sei esagerato
        3. ci penso e poi ne discuto, provando a farti capire la mia visione e cercando di capire la tua.
        Ecco….io credo che non sia importante per forza avere la stessa visione ma sforzarsi di comunicarla e arricchirla di volta in volta in maniera da farla evolvere. Non è detto che questo scambi porti ad una mediazione o ad una comprensione, è sufficiente che porti ad un rispetto. Noi possiamo scegliere solo per noi stessi e queste sono le persone che mi piacerebbe scegliere di avere attorno! ciao!

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