La vita è una condanna a morte?

Vista da una certa prospettiva la vita potrebbe essere vista come una condanna a morte.
E’ da quando sei bambino che scopri la sua esistenza, te lo viene detto come una cosa normale che tutti noi, prima o poi, moriamo. E tu fai un cenno di sì con la testa, gli dici che hai capito, ma quelle cose in realtà son concetti troppo grandi, troppo complicati, e non ti rendi conto della portata della rivelazione.
Tutti noi, prima o poi, si tira le cuoia.
E’ un dato di fatto, e se ti ricapita nella vita di ripensarci, sicuro che ti spaventi, e riallontani il problema, lo accantoni di nuovo in quegli angoli della tua testa poco visitati in modo che rimanga là sepolto e non si ripresenti più. Poi magari capita che ti muore un conoscente, un amico, un famigliare…e sembrerà che durante la vita una forza invisibile tenti continuamente di sottoporti nuovamente la questione – guarda- ti dice – quelli stanno morendo, e anche a te capiterà un giorno…- e tu non ci fai caso, fai finta di non sentire, perchè sei talmente spaventato che non vuoi nemmeno pensarci. Poi gli anni passano, e se sei così fortunato di rimanere vivo a lungo, ne vedrai tante  tante di persone attorno a te scomparire.
E ci farai il callo probabilmente.
Sentirai dentro di te, nel tuo cuore, il tuo momento che si avvicina, accetterai la cosa forse, e forse ti chiederai come hai vissuto, cosa hai fatto, cosa la gente ricorderà di te. Forse arriverai anche al punto di desiderarla, la morte.
Ma il fatto è che, quando verrà, e certamente verrà a prenderti, lo farà anche se tu non vorrai. Anche se hai vissuto tutta la vita sentendoti invincibile, immortale, lei ti porterà via.
Dunque ti richiedo, la vita è una condanna a morte?
Per chi la pensa così senz’altro.
A me però piace di più la prospettiva che la vita è un occasione donataci importantissima. Occasione utile per realizzare che la morte non esiste in quanto tale, ma è un passaggio, da una vita all’altra. E’ un’occasione per realizzare che è solo il tuo corpo che muore, e che sei tu che lo abbandoni. E’ occasione per realizzare chi sei tu, nel tuo corpo, e capire cosa sarai tu, nel momento in cui lo lascerai. E’ un occasione per incontrare il tuo vero volto, il volto originario del tuo Essere, riscoprirti Anima.

Ma si dice che tra il dire e il fare…o meglio, tra il sapere e l’aver realizzato qualcosa ci sia una bella differenza! La stessa di sapere che il fuoco scotta e l’aver provato a metterci una mano sopra. Beh, auguri. O buon lavoro, dipende dalla prospettiva!

Hah Mas

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4 thoughts on “La vita è una condanna a morte?

  1. Eppure ci sono persone che desiderano la morte, la cercano, la conquistano. La vita è un’occasione, ma siamo liberi di non coglierla; è un diritto, ma non un dovere. Una vita di sofferenza può non avere senso per la persona che la sperimenta. E allora credo sia importante e profondamente umano che la società permetta la cessazione della sofferenza, cosa che può coincidere con la morte.

  2. Penso che questa vita terrena sia un’occasione da non perdere per crescere e migliorarci; solo così, dopo la morte terrena, la nostra anima avrà modo di vivere in eterno presso il Creatore.

    Un saluto

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