Nella stanza del malato

Prima di entrare, ti devi lavare le mani, bene. Devi sfregare per 15 secondi almeno, e fare attenzione ai punti di confine, tra le dita. Poi devi asciugarle tamponando, con un panno da gettare dopo l’uso. A quel punto, sei pronto.
Il tuo amico è sempre lui, riconoscibile tra i tubi che escono, ed entrano. Ti puoi avvicinare, ma devi stare alle sue regole: devi parlargli in un certo modo, toccarlo in un certo modo e, soprattutto, ti devi concentrare. Su di lui.
Dopo un po’, arriva il cambio, lasci il posto al prossimo visitatore. Prima, però, ti devi lavare di nuovo le mani, bene. E asciugare tamponando, con un panno da gettare dopo l’uso. A quel punto, sei pronto.

Forse dovremmo compiere queste operazioni sempre, quando entriamo nelle zone buie, e proviamo a prenderci cura della parte ferita, malata delle persone che amiamo. Lavare bene, asciugare tamponando, concentrarsi.

Arianna

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