Apocalisse apocrifa (brano da Iknozia, romanzo gnostico-umoristico in fieri)

Titolo:   Apocalisse apocrifa
Autore: ignoto
Tipo:     Stralcio di brano apocalittico
Fonte:   Biblioteca Convento Abbecedari
 
 
ac

  

Io, Giomaria, vostro fratello e vostro compagno nella tribolazione, mi trovavo nell’isola chiamata Iknozia a causa del mio odio per gli uomini e per la loro fornicazione, ma anche per fuggire ai creditori del signore.
 Rapito in estasi, udii dietro di me una voce potente, come di tromba, che diceva:
Quello che vedi, scrivilo in un libro e mandalo alle sette Chiese:

 

Ed ecco cosa vidi:
Vidi un angelo vestito di luce
fari fendinebbia erano i suoi occhi
E l’angelo aprì il primo sigillo
e la terra si fece buia e nel buio si sentì
pianto e stridore di denti
come negli ambulatori dentistici.

 

E nelle stazioni di servizio scomparve la benzina
il dollaro crollò con un rumore tipo
portoncino blindato buttato giù da ladri notturni.
e L’angelo disse:
“ i supermercati finiranno le scorte della birra
e non vi sia più birra sulla faccia della terra”

 

Neanche un goccio ne rimarrà dice il signore
in compenso il mare si trasformerà in lava rovente
ma a nessuno sarà consentito avvicinarsi
per fare il barbecue.

 

E i monti sprofonderanno e diventeranno pianura
e le pianure diverranno monti, dove prima erano
quegli altri che si sono trasformati in pianura
e così tutto sarà uguale a prima ma con in più
la rottura di palle del trasloco”

 

E il terzo angelo aprì il terzo sigillo
(quello contrassegnato dal sangue e dal jolly)
e una marea di cavallette si riversò per la terra
e mangiarono tutta la manioca che riuscirono
e nessun campo di manioca si salvò
e le cavallette mangiarono tutto
poi, passate per sbaglio nel mare di lava
si trasformarono in una pioggia di pop corn.

 

E venne un grande terremoto
e nessuna costruzione rimase in piedi
a parte quelle costruite con il pongo
ed ognuno perse la propria casa
e vidi gente vagare per le macerie in cerca
delle chiavi del camper.

 

Ma subito un esercito enorme di cavalieri
ruppe le frontiere e si riversò nella pianura
e questi presero a saccheggiare
e uccidevano donne e bambini
e violentavano donne e bambini
e bevevano birra e ruttavano fiamme
e rigavano le fiancate delle stationvagon.
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