Il mistero della morte


 

Allora il discepolo parlò al maestro Shang Pfui, dicendo:

– Maestro vorrei chiedere adesso della Morte.

Ed egli disse: Tu vuoi conoscere il segreto della morte?

– Si maestro

Allora il maestro prese un arco e chiese

– Vedi quest’arco?

– Si

– Vedi queste frecce?

-Si

Allora il saggio Pfui imbracciò l’arco, incocco una freccia, prese calmo la mira e una dardo si piantò sulla fronte del discepolo che crollò a terra morto.

– Ecco, ora sai il segreto della morte

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5 thoughts on “Il mistero della morte

  1. Poi è ovvio che alla fine uno dice “tutto il mondo è paese”, se anche un maestro zen del cazzo si mette a fare gli scherzi da prete…

    • non l’hai postato tu il commento, coglione.
      Una battuta così bella non ti esce mai neanche se scrivi cento libri, rubi le battute per fare bella figura, vergogna!
      Questa l’ha scritta quel figlio di puttana di Giambambo.
      Eccone un’altra: “Quando gh’è zen gh’è zen, quando no gh’è zen no gh’è zen”, battuta usata dal guru del Giamba, Fumotoshi Tantaganja – anche lui di villazzano 3, come il maestro Shang Pfui, che ora, dopo aver levato dalle spese il suo unico allievo, ha cambiato attività, e si fa chiamare Samantha – quando finiva l’erba.
      Scusa tanto della precisazione, mister Carlo Congia, sto prendendo esempio dal saggio Pfui.
      Un saluto a tutti.
      Giambambo

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