8 thoughts on “Amicizie: perchè finiscono?

  1. Credo questa sia un’amara verità da mandare giù per tutti, o meglio per le persone che si affezionano, che credono davvero nell’amicizia e in qualsiasi altro rapporto affettivo. Credo sia successo a tutti un avvenimento simile durante la vita, c’è chi se ne frega e volta le spalle, c’è chi come noi rimane male quando ci si ritrova davanti persone diverse da quelle che credavamo fossero reali..Io comunque sono del parere che se un’amicizia finisce per colpa di terze persone, non è mai stata vera. E poi, ho smesso anche di chiedermi perchè, per come, per quando e bla bla bla…domande inutili, chi ci tiene davvero ti cerca senza scuse, senza ma senza se, ti cerca e basta..quindi ho imparato a fregarmene di chi se ne frega di me! Sarò tragica, ma dopo tante delusioni mi sono corazzata anch’io! Ciao!

  2. La tua riflessione mi ha molto colpito, giacché in passato ho trascorso innumerevoli momenti a meditare come te su queste situazioni della vita, provando rabbia e sentendomi tradita. Eppure oggi penso che per ogni diverso momento della nostra vita ci sono persone diverse. Come un lungo viaggio, la vita attraverso le persone che incontriamo e perdiamo ci offre paesaggi variegati e differenti, che spesso noi stessi cerchiamo e selezioniamo a seconda delle nostre necessità contingenti. Un giorno una mia cara amica mi ha detto che per amare non occorre essere fisicamente insieme. E’ una grande verità. Le persone vengono, ci lasciano dentro qualcosa di sé, positivo o negativo che sia, poi se ne vanno, ma le portiamo comunque avanti con noi. In fondo non le perdiamo mai: dipende tutto da noi.

  3. anch’io ho pensato molto a queste situazioni, a questa gente che entra ed esce dalla nostra vita senza un “permesso” o un “scusa”.
    Sai, credo di essere giunta a una conclusione…non penso ci sia cattiveria in quegli amici che d’un tratto non ci frequentano più, non è che erano falsi amici o cose del genere, solo che a volte le strade ci fanno incontrare e poi ci separano, questi amici di oggi domani potrano non esserci ma noi li ricorderemo sempre perché hanno condiviso con noi parte della nostra vita.
    E per fortuna è così dico io!! non bisogna fossilizzarsi, non si puo mai dire “per sempre” perchè non si puo mai sapere cosa ci aspetta in futuro..perdi degli amici e ne conosci di nuovi, un conto è perdere degli amici perchè ci si litiga, un conto è perdere gli amici perchè le variabili y sono cambiate..e poi come dicevo non è che si perdono questi amici, solo si modifica il rapporto, diventano come amici del passato, bei ricordi..:)
    Tristemente potri dire che non bisogna mai buttarsi a capofitto in amori o amicizie perchè…non si sa mai…meglio sempre puntare su se stessi al 100% e poi ovvio quando è possibile anche sulle persone che ci circondano ma mai completamente..solo di noi stessi possiamo essere sicuri..e a volte nemmeno di noi..quindi figurati degli altri..ma non è una visione pessimistica della vita a dire il vero…perchè io credo nell’amicizia..ci credo davvero!!
    Solo che bisogna essere pronti a ogni cosa e alla fine le cose bisogna affrontarle da soli..gli amici ci aiutano, ci sostengono ma poi anche loro cambiano, fanno le loro cose, le loro scelte..
    ecco..
    quindi non essere amareggiata per queste sitazioni…sicuramente questi amici che hai lasciato per strada dovevano essere lasciati per strada per poter continuare…e sicuramente piu avanti ce ne saranno altri pronti acamminare con te…fino al prossimo bivio:)

  4. Io credo che quando esiste un motivo per vedersi, perchè si gira assieme con la stessa compagnia, perchè si frequenta un corso assieme, si è in classe assieme, si fa lo stesso sport si han gli stessi interessi è molto facile che si confonda l’amicizia con la vera amicizia.
    Io credo che se due sono amici sul serio non importa il non aver più la routine da condividere assieme, quel fazzoletto di tempo in settimana in cui si sta assieme per un motivo o per l’altro, ma riescono a dispetto di tutte le cose che remano contro a vedersi, perchè semplicemente ci tengono.
    Come accade a due innamorati, se lo sono davvero, non c’è distanza che separa, e il tempo per stare assieme si trova extra perchè si vuole, si desidera ardentemente.
    Direi che il distacco è un specie di prova del nove per quanto riguarda le amicizie.
    Non a caso, e chiudo con un luogo comune, chi trova un amico trova un tesoro.

    • Sarebbe bello se fosse così. Per ora l’esperienza mi dice però che tutti gli amici veri e profondi, con cui ho condiviso tutto in passato, una volta allontanatici sono, poco a poco, scomparsi.

      Magari non dalla vita, ma da quella presenza, da quell’essere un punto di riferimento…
      …ma è solo la mia esperienza, per fortuna 😛

  5. Credo che la vera amicizia come ogni cosa vera sia dentro di noi ed è dentro di noi che dobbiamo coltivarla, solo allora emergerà anche all’esterno della nostra vita.

  6. Sono d’accordo ovviamente che se l’amicizia è forte e vera va avanti, perché ci si impegna e si trova il tempo di frequentarsi comunque. Io volevo parlare di rapporti meno profondi, persone a cui ci si affeziona perché fanno parte della nostra quotidianità e si condividono delle cose. Io trovo che anche questi rapporti siano importanti, comunque a me mancano e ci penso con malinconia. Peró dai, mi piace l’idea che é uscita, ci sono persone per ogni momento della nostra vita, e comunque li portiamo tutti sempre con noi nel cuore.

  7. Quello che sto cercando maldestramente di dire è: se delle persone escono dalla mia vita, nel senso che non le frequenterò più, come può il rapporto non morire inevitabilmente? Ha un senso dirsi: “Ciao, come stai?” “Bene e tu?” e poi? Dopo le prime volte non si esauriscono infine gli argomenti?

    Personalmente mi ha colpito molto questa parte. Ne parlavo proprio qualche giorno fa con un amico: penso che il cardine fondamentale dell’amicizia sia la condivisione. Se le vite di due amici non si toccano, se non si cammina insieme nell’esperienza, l’amicizia inesorabilmente si conclude, come una fonte la cui acqua poco a poco si riduce.

    Non vorremmo fosse così, perché sviluppiamo attaccamento nei confronti dell’amicizia, così come con tutte le cose che ci fanno stare bene. Per questo soffriamo, perché non possiamo accettare che quello che è stato non ci sarà più in futuro e non perché non lo vogliamo, ma perché viene a mancare proprio l’acqua alla fonte, la condivisione.

    Mi è successo tante volte nella vita, di perdere persone in questo modo, anche in quello che tu descrivi. Vedendo quel che stava accadendo, a volte, ho mandato tutti a fanculo io, prima che fosse il tempo a stabilire lo stesso effetto. Manco a dirlo, gli ex-amici si sono indignati… ma ormai, quasi, non se lo ricordano più e se li rivedo, in città, loro mi dicono: “Ciao come stai? Il lavoro tutto bene? E tuo fratello come sta?”

    E io anche, rispondo così.

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