La burocrazia ha i tuoi minuti contati

L’assoggettamento della fornitura di un servizio alla logica della serialità è una caratteristica delle più avanzate demo-burocrazie. In altre parole, prendere il numerino.
La Posta è un esempio calzante di quanto il meccanismo del servizio all’utente sia permeato di fervore aritmetico. È addirittura prevista una tripartizione: gli utenti che si limitano a richiedere servizi squisitamente postali prendano il numerino serie P, quelli che necessitano servizi di tipo finanziario la serie A e, tra questi, quelli che siano titolari di un conto postale si servano della serie E. A tale partizione corrisponde la divisione degli sportelli in: alcuni sportelli dediti ai servizi di tipo P, altri dediti ai servizi di tipo A e uno dedito ai servizi di tipo E. Fin qui, è tutto chiaro e burocraticamente perfetto.

Lunedì mattina, entro nell’ufficio postale alle ore 8:36. Siamo in dieci, al massimo, ad attendere il nostro turno. Ci sono 3 sportelli dedicati ai servizi postali (P), 2 sportelli dedicati ai servizi finanziari generici (A) e uno con il simbolo del servizio finanziario dedicato (E). Un totale di 6 sportelli aperti, 10 persone in attesa. Essendo io titolare di un conto presso Poste Italiane, mi servo della serie E. Il mio turno corrisponderà al bip di E006. Controllo il tabellone che segnala l’avanzamento: A021, P023, P024, P027, A022, A023; P028, P029, P030, A024, A025, P031; A026, P032, A027, A028, A029, A030…
Mi chiedo chi oltre a me stia aspettando il turno delle E, chi siano gli altri 5 che prima di me hanno confidato che quello sportello dedicato avrebbe bippato una E-qualcosa, constatando che da mezz’ora almeno non esce nulla di diverso da una A-qualcosa e una P-qualcosa. Comincio a chiedermi, semplicemente, perché l’ufficio si stia riempiendo di persone che la serialità premia con l’avanzamento allo sportello e quindi l’accesso al servizio desiderato.
Cerco anche di sottomettere l’avanzamento dei numerini a una qualche serie matematica, cercando di capire se c’è una ricorrenza o se sia prevedibile l’uscita della E. Tutto questo avvicina il meccanismo della burocrazia alla schedina del lotto: quando uscirà il mio numero? Nel frattempo esce un altro numero, più importante: le 9, l’ora di andare. Senza aver soddisfatto il bisogno.

La logica della serialità è uno strumento che rende una burocrazia un meccanismo di soddisfacimento dei bisogni dell’utente, in un’ottica di democratico rispetto del proprio turno, utile allo smaltimento veloce del carico di domanda. Ma è evidente che la burocrazia, nella sua evoluzione, è riuscita ad assoggettare la serialità del numero alla sua logica kafkiana. L’utente ha solo perso mezz’ora di vita e doveva chiedere solo un’informazione.

Gianmarco

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3 thoughts on “La burocrazia ha i tuoi minuti contati

  1. E’ strano, perché io pure sono titolare di conto bancoposta e generalmente noto che presso l’Ufficio Postale in cui mi servo, i numeri E escono con precedenza sugli altri. Forse non c’è un meccanismo univoco per tutti gli Uffici Postali. 😮

    • La mancanza di un meccanismo univoco non dovrebbe essere contemplata da una burocrazia funzionante. L’anarcoburocrazia è la negazione della ragione contemporanea. Chissà cosa ne direbbe Weber.

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