Tra Desiderio e ostacolo, un po’ ciò che siamo

Proviamo a scrivere ciò che un uomo può desiderare di più e poi scriviamo quali sono gli ostacoli maggiori alla sua realizzazione.
Ma non facciamolo come una tecnica per raggiugere i propri obiettivi in stile new age. Cerchiamo di capire un po’ CHI siamo dal TIPO DI DESIDERIO che abbiamo in comune. E che cosa CI FRENA dal realizzarlo dal tipo di ostacolo che tendiamo a “vedere”.
Dunque…….
……..qui ho bisogno del vostro aiuto e spero che con i commenti mi aiuterete ad identificare i grandi sogni che ci accomunano, quelli Macro Macro. Ad esempio….. quando lascio varcare la mia mente oltre il cancello del desiderio… ciò che vedo subito è essenzialmente AMORE e CORRELATI, ma direi che la LIBERTA’….. non è un ingrediente che se ne sta in disparte. Si può dire perciò che in essenza siamo AMORE e AMORE LIBERO? E che non ci sentiamo tanto noi stessi se non lo proviamo, se non lo sentiamo? Si può dire che è per amore che possiamo pensare a fare dei sacrifici, di fare fatiche, di fare sforzi per muoverci nel pesante mondo della materia?
Io direi di sì. CHe l’AMORE è il CARBURANTE. Nesuna filosofia o concezione sul pieno o sul vuoto…. semplice amore…..
MA amare da schiavi non ci suona bene è? E forse non è quello ciò che desideriamo veramente? Aggrapparci ad un altro essere per sentire noi stessi? Quante volte l’ho fatto. Come è facile farlo. Ma la cosa curiosa è che proprio nel momento di crisi, lì in mezzo al caos… che si nasconde la libertà tanto ricercata…. e che cos’è quel liquido buono in mezzo alla crisi?
Forse……. è la realizzazione di poter amare incondizionatamente, e cioè in modo libero. Senza aspettarci nulla dall’altra persona. Desiderare……..
e lasciar cadere…… viaggiano insieme, per mano. To fall in love….. cadere innamorati…. Ecco l’ostacolo più grande all’amore…. noi stessi! Lasciar cadere noi stessi!
Abbiamo un sacco di aspettive sull’altra persona, abbiamo un sacco di stereotipi sul modo in cui dovrebbe essere vissuto un rapporto di coppia o una semplice situazione amorosa, PERSINO sul modo in cui dovrebbe risponderci la persona…… condizionamenti, su condizionamenti, idee su idee, pensieri……. ma l’amore, ciò che desideriamo non è fatto di pensieri….. bensì di SENTIRE, di SENTIRE. E nel SENTIRE NON CI SONO CERTEZZE E QUESTO CI FA BALLARE…… e a volte, nei casi fortunati….. DANZARE…..
Meno cerchiamo di imporci con un’idea fissa…. e più abbiamo possibilità di vedere con occhio innamorato…. direi che è un trade off, uno e l’altro giocano insieme. L’amore e la libertà……. insieme, cosa sono? Vedi?
Non puoi descriverli…. sono troppo….per le parole….. è vedere, apprezzare, cogliere e allo stesso tempo…… rimanere calmi nell’aria benefica del tuo essere. Ho divagato….. come è il mio solito…. però mi acchiappa l’argomento…….    

Raji

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7 thoughts on “Tra Desiderio e ostacolo, un po’ ciò che siamo

  1. Caro Fil,
    ci sono scritti di persone in cui ci si accorge chiaramente che i ragionamenti esposti provengono esclusivamente dal mentale; nei tuoi invece si vede il tuo Sentire che fa capolino qua e là tra le parole, e questo è bello!

    Un abbraccio

  2. Caro Loukios!
    Grazie dell’incoraggiamento.. in effetti… molto timidamente sto cercando di scrivere “qualcosa” per uscir fuori….. da un tunnel di scittura zero. Un abraccio!

  3. Condivido il commento di Loukios 😉
    Ti chiedo però una precisazione terminologica, forse è troppo mentale la mia domanda ma ho l’impressione che le parole “amore” e “libertà” siano talmente inflazionate da essere state svuotate di significato. Non basta pronunciarle per evocare qualcosa che tutti immediatamente comprendono (abbiamo un “Partito della Libertà” che si vanta d’essere anche il “Partito dell’amore”, tanto per fare un esempio particolarmente trash). Perciò ti chiedo: che cosa intendi quando parli d’amore e di libertà?
    Sui condizionamenti e sugli stereotipi rispetto alle relazioni affettive hai centrato in pieno il punto, invece. Abbiamo delegato interamente agli esperti (medici, psicoterapeuti…) il potere di stabilire se il nostro modo di vivere sia “normale”, e se le relazioni che intratteniamo con le altre persone siano “sane”. Abbiamo talmente paura di sbagliare che non ci fidiamo più del nostro sentire e vorremmo poter far affidamento su un manuale per ogni situazione.

  4. Cara Arikita,
    ho utilizzato due parole… è vero…. ma che non sono parole, sono Portali. Nel senso che “portano a”…. conducono a dei “luoghi di percezione”…. che possono davvero avere infinite forme di intensità, di vastità e di colore…..
    Amore e Libertà….. penso che siano i mattoncini su cui si regge tutto. In quano tali, indescrivibili.
    Il tuo commento è un commento utile e saggio perchè in effetti…. si tende a viaggiare con gli stereotipi propinati dalla tv o dalla massa….. anche e sopratutto in realazione a certe parole.
    Beh… quando parlo di amore e di libertà…. parlo di qualcosa che…….. è “linfa viva e pulsante dentro di noi”…. nulla di statico o di concettuale o di giusto o di coriandolato…. parlo di “energia”…. di “energia vibrante”…. di SENTIRE.
    Ma, forse, in molti si domandano se esiste il SENTIRE…. se esiste la possibilità di “entrare nel mondo con una propria vibrazione e di assaggiare le cose con il cuore e se questo cuore, questa sensibilità puà può aumentare e COME…..
    E avanti tutta….. che tutti coloro che possano essere testimoniananza lo affermino con forza….
    ESISTE……. il mondo si può SENTIRE in modo STRA-ORDINARIO….. al di là dei cinque sensi ordinari(ma anch’essi straordinari dal mio punto di vista)…..
    AMORE….. come STATO, come CONDIZIONE ESISTENZIALE, come SCORRERE DI ENERGIA.
    Non come “fare il bene”…… son certo che che chi “fa il bene” è agevolato nel SENTIRE L’AMORE….. ma ahimè…. in questa società è facile confondere ciò che è bene con ciò che è male….. anche perchè viviamo in un mondo fatto di repressioni….. che vengono spacciate come azioni buone….. hai voglia….. a venir fuori da questa gabbie…….. bisogna fidarsi del sensore del PIACERE…. CHE è IN NOI….. DELL’intuizione…… del sogno propositivo………
    e SCEGLIERE DI SVILUPPARE LA PROPRIA SENSIBILITà….. TROVARE UN “POSTO”, UN “ESSERE”, DELLE “ESPERIENZE CHE CI aiutino in questo. USCIR FUORI DALLA “SICURA CASA DEL BENE”, RISCHIARE DI SPORCARSI LE MANI… per sentire la DIFFERENZA…… e toccare……. dov’è il bene. IL bene non sempre e quasi mai è laddove può sembrare. Ci vuole coraggio per tuffarsi nel mondo del SENTIRE e nuotare in esso… e trovare Porti e Guide che ci possano aiutare….
    uhhhhh che valangate di parole….. dai che forse un discorso sensato vien fuori….

    Ciao Arii

  5. posso commentare con le parole di un’altra persona? PErmettimelo dai….:

    Oriah Mountain Dreamer

    Non mi interessa che cosa fai per guadagnarti da vivere. Voglio sapere che cosa desideri ardentemente e se osi sognare di soddisfare l’anelito del tuo cuore. Non mi interessa la tua età. Voglio sapere se rischierai di passare per pazzo nel nome dell’amore, per i tuoi sogni, per l’avventura di essere vivo. Non mi interessa in quale pianeta è la tua luna. Voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore, se i tradimenti della vita ti hanno aperto o ti sei ritirato e chiuso per paura di nuove sofferenze. Voglio sapere se puoi stare col dolore, il tuo o il mio, senza fare niente per nasconderlo o dissolverlo o manipolarlo. Voglio sapere se puoi stare con la gioia, la mia o la tua, se puoi danzare selvaggiamente e lasciare che l’estasi ti riempia dalla testa ai piedi senza ammonirci di essere cauti, o realistici, o ricordare i limiti dell’essere umano. Non mi interessa se la storia che mi racconti è vera. Voglio sapere se puoi deludere qualcuno per essere vero con te stesso, se puoi sopportare l’accusa di tradimento e non tradire la tua anima, se puoi essere senza fede e quindi degno di fiducia. Voglio sapere se puoi vedere la bellezza, anche quando non è graziosa, ogni giorno, e se puoi attingere la tua stessa vita dalla sua presenza. Voglio sapere se puoi vivere nell’insuccesso, il tuo o il mio, e tuttavia stare sulla riva del lago e urlare alla luna piena argentata: “Sì!”. Non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai. Voglio sapere se puoi alzarti, dopo una notte d dolore e disperazione, sfinito e dolente, e fare ciò che va fatto per dare da mangiare ai bambini. Non mi interessa sapere che conosci o come sei arrivato a essere qui. Voglio sapere se puoi stare in mezzo alle fiamme con me e non fuggire. Non mi interessa sapere dove, che cosa o con chi hai studiato. Voglio sapere che cosa ti sostiene interiormente, quando intorno tutto crolla. Voglio sapere se puoi essere solo con te stesso e se veramente ami la compagnia che hai nei momenti di vuoto.

  6. Caro Roby…….. ho letto d’un fiato questa citazione….. che bolle e ribolle e accende e riaccende e avvampa……

    non sono capace ancora di fare un buon uso delle parole, di usarle come vorrei, in modo per esprimere fortemente ciò che è dentro…. ma intanto ci si prova…. e leggere certe Tracce….. senz’altro aiuta in tal senso…. e accende delle lampadine che stavano annaspando…. grazie di cuore.

    Che il vuoto sia Brace, che la Brace sia Fiamma, che la Fiamma sia Incendio…. che l’Incendio….. …….SIA……

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