Potere

Ecco una parola che spesso fra le persone “sensibili” può fare venire il male di pancia. Come la pratica di un’arte marziale, specialmente se questa viene insegnata alla stregua di uno sport.
Vi è un sinonimo della parola “potere” che i dizionari della lingua italiana non contemplano: “coltello”. Potere e coltello addensano le nubi più oscure nel pettinato cielo di quanti pensano di non avere nulla a che fare con ciò che rappresentano questi due codici.
Ma il potere, come un coltello, non hanno mai avuto vita propria. Sono privi di sesso, di respiro, di energia. Non sono nè buoni nè cattivi. Sono meteoriti che vagano nello spazio della nostra mente finchè non vengono intercettati ed illuminati da un centro gravitazionale, un sole capace di farli “nascere”.
Il potere, il coltello sono quindi soltanto nella nostra mente. E’ in quello spazio interattivo, programmato ad apprendere (interfaccia di un software ben più sofisticato e che raramente sappiamo ri-conoscere), che si genera la “natura del potere-coltello”. “Dai frutti si riconosce l’albero” recita un antico aforisma. Dalle forme pensiero si riconosce il vaso che le contiene. E’ il giardino che dobbiamo coltivare, ogni giorno. E’ il vaso che dobbiamo ri-pulire, ogni giorno.
Allora, e solo allora, parole come “potere e coltello” non ci inquieteranno più. Attraverso un “coltello” sapremo così sbucciare davvero una mela profumata. Attraverso il “potere” sapremo dividerla davvero con quanti percepiamo “altri” da noi stessi.
Esistono molte forme di potere e molti tipi di coltello, esiste anche una Tecnologia Interiore capace di aiutarci a mantenere in perfetto ordine il nostro unico splendido giardino. Ma è necessario volerlo.

Tratto da uno scritto di Paolo Facchini

Annunci

4 thoughts on “Potere

  1. Forse esistono più tecnologie interiori e ciascuno può cercare quella che gli corrisponde meglio. Non pratico né ho mai praticato le arti marziali (tuttavia non escludo a priori che un giorno le praticherò!) ma credo che esse non siano l’unica via per coltivare la consapevolezza di cui parli…

  2. Brava, hai ragione. Meglio un week end alla Blackwater…
    Inoltre, come è noto, nel vangelo di Luca è scritto: “Non c’è albero buono che faccia frutti cattivi, né albero cattivo che faccia frutti buoni. Ogni albero, infatti, si riconosce dal suo frutto” (Lc 6, 43-44).
    Un antico aforisma…ma a catechismo ci sei stato???
    Poi scusa, mi pare che lo scritto si interrompa come sul più bello…

  3. Non rispondo a nome di Paolo Facchini, ovviamente.
    In primis credo che i testi bisognerebbe leggerli un pò meglio prima di replicare; come è noto con “aforisma” si intede semplicemente una breve frase che condensa un principio generale. Nel nostro caso l’aforisma, appunto, “Dai frutti si riconosce l’abero”, condensa il versetto del vangelo che tu hai correttamente citato. Poi bisognerebbe chiedere a Paolo se è mai stato a catechismo…
    Arikita ha giustamente scritto la sua opinione. Colgo l’occasione per dire la mia. Nel testo di Paolo non si indica l’arte marziale come “La” tecnologia interiore; l’arte marziale è citata solo come esempio di parola che spesso “fa venire il mal di pancia” a talune persone che nutrono preconcetti su tale forma di arte, come il fatto che sia violenta ad esempio.
    Sul concetto di Tecnologia Interiore, secondo la mia soggettiva lettura, Paolo volutamente lascia il discorso in sospeso come spunto di riflessione sul tema principale del post, che non è l’arte marziale…
    Infatti in base alla mia lettura attraverso il post si vuole sottolineare come sia la nostra mente che “colora” taluni aspetti della realtà, come può essere il concetto di potere. E che a seconda di come sia “coltivata” la nostra mente, e soprattutto il nostro giardino interiore, la visione della realtà può mutare fortemente.

    Demetrio

    • Grazie per la precisazione, Deme, in effetti avevo colto quel “La” maiuscolo che probabilmente non era nelle intenzioni dell’autore 😉
      La nostra mente posssiede un immenso potere, su questo concordo, e accolgo l’invito a prenderne atto, anzitutto, e a imparare a usarlo.
      Un abbraccio!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...