I cancelli

Ogni notte si aprono cancelli dorati. Appaiono dal nulla in qualche strada o viale della città. Chi ha la fortuna di capitare vicino , mentre questo piccolo prodigio si compie,  non ha che da fare uno o due passi… ed è salvo!
Vi è chi, senza neppure saperlo, percorre la città da capo a capo, curvo su volanti e pedali e veloce spera sempre che alla prossima svolta, al prossimo bivio, appaiano proprio quei cancelli. Cancelli che ognuno di noi ha visto nel sogno. Altri, e sono i più, preferiscono ancora per una notte rivederli nel sonno. Vedere sé stessi in quell’attimo, incredibilmente felice, in cui varcano quei cancelli.
In verità nessuno può affermare che sia proprio così piacevole andare oltre i cancelli. Non manca infatti chi vada dicendo che sia la cosa più atroce e dolorosa: priva del tutto di senso. Ne parlano allora come di semplici sbarre di ferro, arrugginite per giunta. Simili a tante altre che recingono giardini comuni, garages o scuole d’infanzia. – Passare dietro ad essi – dicono – non porta alcuna salvezza. Nei loro occhi, più che la certezza di quanto affermano, si scorge però un potente desiderio di crederlo. Chissà poi per quale oscuro motivo.
Che i cancelli non portino in alcun luogo, questo poi è creduto un po’ da tutti (fedeli alla tradizione o eretici). Anche se si limitano, qualora richiesti, ad inarcare le spalle come giovani scimmie e a roteare gli occhi, come gli cadesse addosso , o stesse per farlo, un enorme macigno.
Nessuna statistica, infine, c’è concessa per quanti abbiano davvero attraversato i cancelli (ammesso che una simile statistica avesse un senso o potesse aggiungerlo a tutta questa faccenda). Nessuna percentuale potrebbe infatti aggiungere qualcosa al niente che sappiamo di loro.
Ogni notte i cancelli si aprono, in qualche strada o viale e continueranno ad aprirsi, forse…  che ci sia o meno qualcuno a sognarli. Continueranno ad aprirsi con quel muto, orrendo, incredibile cigolio che ognuno si augura, un giorno, di poter udire.

Annunci

3 thoughts on “I cancelli

  1. Quei cancelli per me, in questo momento, sono quelli del lavoro e del reddito sufficiente per vivere. Sommersi: poveri e disoccupati. Salvati: chi ha un reddito, ma spesso si ritrova incastrato nelle tenaglie del sistema capitalistico, con i suoi ritmi ed esigenze, così distanti dalla vita.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...