Desidero, desideri, desidera, desideriamo, desiderate, desiderano.

Non so, più si va avanti più mi sembra vera la frase che si desidera sempre ciò che non si ha dando per scontato ciò che si ha, dall’amore alla salute, dalle esperienze agli oggetti.

A ragione posso dire che è sbagliato, che si dovrebbe fare questo e quello, che la felicità sta dentro e non fuori, e tutte queste belle cose che ci insegnano i libri dei saggi o chi per loro. Solo che mi sentirei un ipocrita a raccontarmela così platealmente, io vivo sulla mia pelle costantemente questo desiderio continuo di fare, avere, essere più di quello che faccio, che ho e che sono.

A questo punto vorrei smettere di desiderare, e basta. Sono abbastanza stufo di questa qualità insoddisfatta che accompagna il mio vivere, sempre rincorrendo qualcosa. Mi sembra di correre e correre per niente, perchè tutto cambia ma non cambio io e il mio stato interno. Mi piacerebbe poter vivere tranquillo, finalmente, senza desideri.

Giacomo

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9 thoughts on “Desidero, desideri, desidera, desideriamo, desiderate, desiderano.

  1. Sì, ti capisco, però Gaber cantava “il desiderio è la cosa più importante, è l’emozione del presente, è l’esser vivi in tutto ciò che si può fare, non solo nell’amore; il desiderio è quando inventi ogni momento, è quando ridere e parlare è una gran gioia, è questo sentimento che salva dalla noia; il desiderio […] è il primo impulso per conoscere e capire, è la radice di una pianta delicata che, se sai coltivare, ti tiene in vita”.
    Forse la chiave è coniugare il desiderio, che ci porta a camminare, crescere, evolvere, e l’accettazione, compassione, tenerezza per tutto ciò che non possiamo (o non riusciamo ancora) a cambiare.

  2. “Il desiderio è l’unico motore che muove il mondo” per chiudere la citazione di Arianna, ma è anche grande fonte di insoddisfazione e di sofferenza. Un’abbinata mica da ridere!

  3. introduco allora la differenza tra desiderio e bisogno. desiderio come fonte di energia, bisogno come “brucia” energia. in quest’ottica allora parlavo di bisogni…o secondo voi son poi sempre la stessa cosa?

    • Secondo me sono abbastanza simili. Uno può desiderare oggetti, affetti, ideali, qualsiasi cosa che non ha o non c’è e questo spinge le persone a cambiare il mondo, perchè se uno è felice di quel che ha e di quel che è non cambia nè lui nè l’ambiente circostante. Chiaro che se desideri e non contempli mai ti perdi quello che c’è ed è un peccato. Ci vorrebbe una sorta di igiene dei desideri in modo da non venire travolti da un loro abuso.

    • Mah, di solito ciò che viene considerato l’elemento discriminante è il carattere finito (il bisogno) o infinito (il desiderio). Se ho bisogno di cibarmi e mangio, il mio bisogno svanisce; mentre il desiderio si rinnova continuamente. Forse potremmo distinguere però tra desideri “positivi”, che ci muovono nella curiosità, voglia di scoprire ecc. e desideri “negativi”, che ci portano a uno stato di perenne insoddisfazione e, in alcuni casi, a compiere azioni in modo meccanico o compulsivo (es il fatto di consumare, consumare, consumare…).

      • A volte però un desiderio “negativo” (es: il desiderio di comprare in continuazione vestiti/cibi/computers, i-pad…) può nascondere un bisogno inespresso e non soddisfatto (es. bisogno di riconoscimento, di significato, di amore…). Si tratta allora – credo – di spezzare la catena dei desideri e di sforzarsi di agire sul bisogno, per colmarlo.

      • Io ho sempre pensato al bisogno come un tentativo di colmare una mancanza, mentre al desiderio come uni slancio che ha una radice interna e sconosciuta. In questi senso il bisogno è finito poiché finita è la lacuna di una mancanza, mentre il desiderio assume la forma di una fonte inesauribile.

        A mio avviso il bisogno ha valenza negativa, in quanto ci muove in base a ciò che non abbiamo, mentre il desiderio positiva poiché ci avvicina a quella nostra profondità…

  4. I desideri non si avverano, solo le paure si materializzano.
    Prenditi ciò che vuoi, come se dovessi “scendere a prendere le cicche al tabacchino”…
    Vedi se vuoi veramente ciò che desideri…
    e sfancula i pesantoni.
    Ciao.

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