La libertà di togliersi le orecchie

Oggi ho trovato Madame E. seduta nella sala comune, a guardare diapositive d’una Venezia dipinta, mentre qualcuno dal tono appassionato raccontava di come si viveva nel ‘400, a Venezia.
“Ah, ma non sapevo dovessi venire oggi!”, esclama Madame E. quando mi avvicino alla sua sedia e le faccio un cenno con la mano.
“Se le interessano le diapositive, posso tornare un’altra volta…”
“Ma figuriamoci! Mi sto annoiando a morte, per fortuna sei arrivata!”.
Naturalmente tutti scoppiano a ridere.
In ascensore, mi spiega meglio di cosa si trattava:
“Quel tizio ci raccontava di Venezia nel ‘400, nel ‘300… sì, mi sembra che abbia cominciato proprio dal ‘300… in ogni caso io a partire dal ‘400 mi sono tolta le orecchie [cioè l’apparecchio acustico] perché mi stavo annoiando. Voglio dire, a me Venezia piace, ci sono stata una volta con mio marito e ci siamo proprio divertiti: abbiamo mangiato nei ristoranti, siamo andati al casinò… sono queste le cose che mi piacciono di Venezia! Del ‘400 invece non me ne frega proprio niente. A te interessa la Venezia del ‘400?”
“Beh, veramente… sì”, rispondo, quasi vergognandomene.
“Eh, ma tu hai studiato… è un’altra cosa. Io invece mi sono tolta le orecchie, et voilà!”.

Arianna

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Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

3 thoughts on “La libertà di togliersi le orecchie

  1. Davvero molto carino questo articolo Ari! Concordo con Carlo, sarebbe proprio comodo togliersi le orecchie ogni tanto.

    A volte invece mi tolgo gli occhi (gli occhiali) quando giro per la città, il mondo sfocato mi sembra a momenti più ricco e meno insopportabile nei suoi difetti (soprattutto i difetti della società)! E’ una tecnica molto pacificante, anche se si rischia di andare a sbattere o di non scorgere i propri amici 😛

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