La Grecia e altre storie

Un amico greco mi racconta che dalla pensione dei suoi genitori (non altissima già di partenza) sono stati detratti 200 euro. 200 euro in meno ogni mese, mentre i prezzi (dal cibo alle medicine) continuano ad aumentare.
“E’ così… ma non si lamentano, perché sanno che in futuro la situazione sarà ancora peggiore”.
“Ma dovete protestare!”
“Beh, sai, i miei genitori hanno più di 60 anni ormai, non scendono certo in piazza”.

***

Mi rattrista notare che, nei momenti di crisi, prevale sempre l’egoismo, e la semplificazione. Abbiamo davvero poca fantasia.
Quante volte ho sentito dire: “I greci, gli italiani… fatti loro! Hanno speso troppo! I tedeschi lavorano di più, per questo se la passano meglio”.
Come se le responsabilità (e i guadagni) fossero davvero condivisi. Neppure le perdite lo sono, del resto: le paga solo chi non ha conti in Svizzera.
D’altra parte, il ben-avere europeo non poteva durare a lungo, fondato com’è sulla miseria delle persone tenute fuori dalla fortezza. Tuttavia: perché sempre i (relativamente) ultimi devono rimetterci?

***

Documentario Debtocracy caldamente consigliato: se un debito è immorale (contratto all’insaputa della popolazione, non nel suo interesse ecc.), non bisogna pagarlo. Ecuador docet.

Arianna

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Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

3 thoughts on “La Grecia e altre storie

  1. Visto che io ho idee molto incerte sul tema: tu pensi che sia possibile mantenere il nostro stile di vita anche in questo momento di sfacelo globale? Io non lo so che cosa succederà se salta tutto, o anche solo se salta la zona Euro o anche solo se salta l’Italia, a quel punto chi paga le pensioni? PS: Non è una domanda retorica, sono domande sincere.

    • No, personalmente credo che se salta l’Euro ci sarà un impoverimento generale pesante. Nel documentario che cito un medico dice: “La situazione greca si sta avvicinando pericolosamente a quella dei Paesi del Terzo Mondo. Molte persone non hanno alcun reddito e molte altre percepiscono un reddito talmente basso da dover scegliere se comprare medicinali o alimentari”. Penso sia giusto “decrescere”, ridurre i consumi ecc. però non in questo modo, e non con tali disuguaglianze (mentre la maggioranza si impoverisce, alcuni settori e alcune classi sociali si stanno arricchendo…).

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