Viaggiare: grande possibilità e grande pericolo

Guardi dall’oblò la terra avvicinarsi, senti il carrello abbassarsi, poi il grande uccello di latta tocca l’asfalto e comincia a frenare. Ci siamo, ti dici.
Sono arrivato.
E qualcosa dentro di te già si agita, una strana trepidazione prende spazio e si insinua nel tuo inconscio.
Stai per cominciare un nuovo capitolo della tua storia.

Viaggiare offre una grande Possibilità e nasconde al contempo un grande pericolo.

Si dice che gli altri siano degli specchi che usiamo per vedere noi stessi. Utilizziamo il loro feedback come strumento di autovalutazione del nostro essere. Se le persone che ci stanno attorno ci guardano con interesse o fanno degli apprezzamenti sul nostro aspetto fisico otterremo delle conferme del fatto che siamo belli. Questo vale anche col nostro carattere: negli altri analizziamo in continuazione, in modo consapevole o inconsapevole, la risposta se siamo simpatici, divertenti, riflessivi, pensierosi, inopportuni, educati…
Per questo, nel momento in cui ci si trova in un ambiente completamente nuovo, ci viene offerta un’incredibile opportunità di crescita, perchè le persone nelle quali ci specchieremo non conoscendo noi e il nostro passato, ci daranno una risposta nuova, un’immagine di noi stessi diversa, ma che più corrisponderà al vero perchè più libera dalle catene del passato, dai nostri sbagli, dalle etichette che nel corso della nostra vita ci siamo attirati addosso.
Per questo viaggiare ci permette di scoprire lati di noi che non immaginavamo avere, ci conferma il nostro cambiamento, ci conferma che il passato rimane tale e che il futuro è tutto da scrivere. Ci fa sentire nuovi, rinnovati, liberi.
E se questo è il più grande dono del viaggiare è anche il suo più grande pericolo. Perchè se da una parte ti viene data la possibilità di vederti e specchiarti in un modo nuovo, scoprendo parti di te stesso che ancora non conoscevi, dall’altro ti viene data anche la possibità, o il sogno, di scappare dalla tua vecchia vita, cancellare gli errori, i problemi, le cose che non vanno. Ti si mostra l’allettante possibilità di non risolvere ciò che andava risolto, di non fare quella fatica, e di ricominciare semplicemente di nuovo tutto, da capo. Così viaggiare può diventare invece che crescita, involuzione. Un modo per vivere facile e non affrontare la vita, scappando dalle decisioni difficili e dalle scelte sofferte del nostro cammino.

Giacomo

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4 thoughts on “Viaggiare: grande possibilità e grande pericolo

  1. Interessante Giacomo, è una buona analisi valida per tutti coloro che fanno l’Erasmus o comunque una qualche esperienza all’estero e si entusiasmano giustamente per tutte le cose che scrivi, sia positive che negative. Questo post mi sarebbe stato utilissimo cinque anni fa, ma anche adesso è bello ragionarci a posteriori.

  2. Interessante riflessione. Aggiungerei che molto preziosi sono i ritorni, a volte fugaci, e nei ritorni le parole degli amici che – proprio perché non ti vedono (più) tutti i giorni e, allo stesso tempo, conoscono bene la tua storia – sanno cogliere le piccole evoluzioni, e possono dare conferma che sì, stai procedendo, in qualche modo, verso uno stadio più luminoso o invece metterti in guardia – in modo più o meno pietoso – se hanno l’impressione che ti stai perdendo, per strade non tue.

  3. La “fuga” è uno dei motivi principali per cui la partenza accade. Spesso tuttavia i problemi irrisolti ti aspettano al ritorno, mentre per altri la distanza è una possibilità di metterli a fuoco per risolverli al meglio!

    G.

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