Dolore a metà

Fino a ieri mi era indifferente.
La sua storia non tangeva la mia.
Poi la notizia.
E’ abitato da un dolore.
Si squarcia il velo, che scopre
la carne viva.
Che riconosco carne mia.
Ma nello squarcio l’abisso:
il dolore degli altri
è dolore a metà

nadia

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3 thoughts on “Dolore a metà

  1. Molto intensa, brava, Nadietta.
    Però forse è un bene che il dolore degli altri resti un dolore a metà, altrimenti non saremmo in grado di dare supporto.
    A me spesso accade di trovarmi troppo dentro il dolore altrui e quindi di non poter essere di nessun conforto. E non è una bella cosa…

    • Hai ragione Ari! Lo credo anche io.
      E nella distanza che c’è nel dolore, è bello che sia bene così. Per scoprire che se alla fine si soffre (e si muore) soli non possiamo non riconoscere che per vivere abbiamo bisogno degli altri, che il mio essere limitato può essere un supporto per l’altro/a e viceversa.

  2. Le poesie non sono il mio codice comunicativo o espressivo preferito.
    Troppo povero in quest’arte.
    Ma questa è doppiamente stupenda.
    In se e sopratutto per la sua immediata accessibilità.
    Annibale

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