Poesia nella metrica o metrica nella poesia?

Visto il recente post di Giulio sulla metrica ho pensato di fare un piccolo esperimento con voi.

Vi sottopongo due poesie.

La prima, poesia fatta, costruita, sulla metrica, schema preimpostato di due strofe di 4 versi endecasillabi.

così la nostalgia t’accoglie
tra mattoni d’ambra e luci soffuse
col profumo di un abbraccio lontano,
l’incenso nei tuoi vestiti di ieri.

E tu stai sì ore sotto la doccia
nel caldo scorrevole dei pensieri
non che non ti piaccia il tempo presente
ma sei così, romantico d’addii.

La seconda, stessa poesia ma fatta liberamente, senza uno schema prestabilito, e sistemata metricamente senza un punto prefissato d’arrivo ma solo sul suono stesso del verso.

la nostalgia t’accoglie
nelle mura d’ambra di casa tua,
col suo profumo di gioia-ricordi
sfuma l’incenso nei tuoi vestiti di ieri.

Così tu naufrago stai ore
sotto l’acqua calda della doccia,
e il pensiero mentre il caldo ti scorre
ritorna là, romantico,
non che non piaccia il presente
non che non ti piacerebbe ingordo,
ancora, il passato.

A me pare la prima un po’ artificiale, un pensiero espresso in poesia, la seconda più intima, un’emozione espressa in poesia.

Magari mi sbaglio, ma ditemi voi che ne pensate.

Giacomo

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6 thoughts on “Poesia nella metrica o metrica nella poesia?

  1. sottoscrivo. e tieni presente che il mio è un commento da prosaiolo, ché allo scrivere in poesia non sono avvezzo. ma proprio per questo, sottoscrivo e rilancio: anche nella prosa esiste una metrica, una musicalità, una cadenza che è indipendente dalle misure. è una metrica basata sulle pause, sull’uso di certe parole e non di altre, è quell’insieme di scelte che rende un testo “scorrevole”, per usare il termine a cui siamo stati abituati in anni di studio; e mi piace pensare che non sia solo questione di “scorrevolezza”, ma davvero di capacità di comunicare emozioni, capacità di giocare con le parole e con la punteggiatura sfruttando tutte le bellezze della nostra lingua. è un insieme di aspetti, non solo metrica.
    è, per fare un esempio, quell’a-capo messo al punto giusto che rende un concetto importante, una prosa accattivante.

    sì, anche secondo me certe metriche imbrigliano le emozioni.

  2. Scommetto che hai scritto la seconda e poi fatto la prima, per forza e’ artificiosa! E’ proprio quello che cercavo do esprimere nell’ultmo punto del mio post, e’ quando l’endecasillabo esce naturale che e’ davvero grande, quando il metro non costringe le parole, ma le supporta. Qui nella tua poesia le costringe.

    Inoltre mi permetto, non sono tutti endecasillabi

    8
    10
    10
    9

    9
    10
    10
    10

    Solo quelli con l’accento sulla decima sono endecasillabi…perche’ ci sono una serie di regolette formali ma importanti di cui tener conto.

    Quando stanca la nostalgia ti accoglie
    nelle mura d’ambra di casa tua,
    col suo profumo di gioia-ricordi
    l’incenso sfuma le tue vesti di ieri.

    Cosi’ stai, caldo naufrago per ore
    coi pensieri che scorron nella doccia;
    non che oggi non ti piaccia il tuo presente
    e’ che ancora sei, ingordo di passato.

    Che ne dite?

    Inoltre per quanto scrive ammennicoli…anche la prosa ha il suo ritmo, ci mancherebbe!! Dico che se uno ama la prosa, non ha senso metterla in versi:

    La nostalgia t’accoglie nelle mura d’ambra di casa tua, col suo profumo di gioia-ricordi e sfuma l’incenso nei tuoi vestiti di ieri. Così tu naufrago stai ore sotto l’acqua calda della doccia e il pensiero mentre il caldo ti scorre ritorna là, romantico: non che non piaccia il presente, non che non ti piacerebbe ingordo, ancora, il passato.

    E’ solo una provocazione, l’ho fatto tante bolte questo gioco con le mie poesie…!

    G.

  3. Mi piace molto la versione in metrica di Giulio, ma allo stesso tempo credo che anche la “prosa poetica” possa avere senso (e sentimento).
    Insomma, “dipende”, non si può dire meglio in assoluto questo o quello, ma resta vero che un lavoro più approfondito e fine non può esimersi dallo studio (anche tecnico) dello strumento; in questo caso, la lingua italiana, intesa anche come metrica.

    • Si, forse piu’ di tutto mi sento in questo periodo in dovere di approfondire un po’ lo studio della lingua e da questo scaturisce questa proposta di riadottare un po’ di metrica!

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