Il vuoto è grande

Per mia nonna, Carolina.

 

Certo, il vuoto è grande perché occupavi uno spazio maggiore rispetto e infatti la cassa l’han dovuta ordinare, non si poteva scegliere il colore, ma pare sia chiara, allora va bene.
Certo, il vuoto è grande sopra al divano, dove prima il tuo corpo, ora invece niente o, meglio, qualcosa, che sembra niente.
Pero`il vuoto è grande anche perché c’avevi messo dentro tante persone. Come quando pregavi su commissione, e volevi conoscere il giorno, l’ora (indicativa, per carità…) : per i compiti in classe, le interrogazioni, per gli esami, nostri e poi – visto che funzionava – anche degli altri. E per le cose piu`serie : le operazioni, le malattie.
Il vuoto è grande perché c’era tanta gente a salutarti, dicono « mezzo paese » : i bambini, ormai anziani, che hai fatto nascere, le mamme che hai assistito, i ragazzini che venivano a giocare in cortile, e alle quattro e mezza gli davi la merenda, con la coca-cola.
Il vuoto è grande : c’è posto per tutti.

Arianna

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Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

4 thoughts on “Il vuoto è grande

  1. la mia nonna è in un letto d’ospedale, e sta morendo, e potrebbe durare un minuto o una vita intera, tanto di umano non ha più nulla ormai. e io non riesco. non riesco a fare nulla. ancora non riesco a fare questi pensieri, non riesco a dire. è tutto sospeso, congelato. e allora prendo a prestito le tue parole. e grazie.

    • Grazie a te 🙂
      Le parole sono fatte apposta per essere usate, da chi le ha tirate fuori o da altri, poco importa.
      Il momento della sospensione tra la vita e la morte, in cui c’è ancora il dolore ma la gioia scompare quasi del tutto, per me è stato il più difficile. Credo avesse ragione Epicuro:non è la morte a far paura, ma la sofferenza.
      Un pensiero a te e alla tua nonna…

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