Intime gioie

4Fotografie di bambini, d’innamorati, di famiglie sorridenti abbondano su facebook.
Dediche personalissime rese pubbliche.
Amori urlati, denudati di fronte alla platea di “amici”, dell’ordine di centinaia o addirittura migliaia di persone.

La cosa mi disturba.
Non solo perché mi sembra poco rispettoso di quei soggetti (i bambini in primis) che non hanno espressamente consetito alla pubblicazione dei loro ritratti.
Ma anche perché la gioia sbandierata non mi piace.
Per esempio, se una persona vorrebbe un figlio e non può averlo, rischia di patire la sovra-esposione a immagini di genitorialità felice. Così come una persona che vorrebbe una relazione di coppia e per varie ragioni non la vive (o non la vive come vorrebbe) può sentirsi a disagio di fronte al proliferare d’innamorati amorosamente fotografati.

La gioia (secondo me) va condivisa con gli intimi.

Arianna

Foto di Gegio

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Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

5 thoughts on “Intime gioie

  1. Ciao Arianna! Non condivido assolutamente. Viviamo in un mondo che già troppo pubblicizza la negatività, sui giornali fanno notizia solo le cose brutte, i discorsi delle persone sono in continuazione inframmezzati da lamentele…Personalmente vorrei vi fossero distributori di gioia, più persone che portano la loro gioia agli altri, perchè di pessimismo si avvizzisce. La vita è bella ed è un dono e va vissuta con felicità e trasporto. Se ti sono accadute delle disgrazie prima o poi ti rialzi, e accetti il naturale corso degli eventi, morte compresa. Se un mio amico è felice e lo vuole dire a tutti è probabile che mi contagi, che mi strappi un sorriso. Se mi disturba è solo perchè sono invidioso di lui, e se è così sono solo cavoli miei. L’invidia non va assecondata, ma va disintegrata, perchè la gioia e la felicità di altri è anche la tua, stare con una persona felice ti rende felice, la gioia passa dentro di te per osmosi, come purtroppo fa anche la tristezza. Rendere il mondo più bello comincia proprio da qui secondo me, diventare ” ripetitori ” di onde positive, contagiare gli altri con fecità e lasciarsi contagiare.
    Riguardo invece la privacy sono profondamente convinto che stiamo rasentando l’assurdo. Occorre porre un limite prima del quale è doveroso proteggere la privacy e oltre diventa fobia. Impedire a tue immagini di circolare su facebook sarebbe come impedire ad estranei che incontri per strada, tipo normali passanti, di aver la libertà di guardarti in faccia. Internet è come una grande piazza, quel che faresti nella piazza lo puoi fare anche in rete e viceversa. Non ci andresti mai nuda e non permetteresti che qualcuno ti prenda in giro davanti a tutti, ma che qualcuno ti possa vedere non ti arreca alcun danno, nè tu solitamente hai bisogno di una maschera o di un burka per proteggere il tuo volto. Chiediamoci sempre il perchè delle cose, indipendentemente dalle leggi, altrimenti invece della libertà otteniamo altre gabbie.
    Un abbraccio,
    Giacomo

    • Ciao James,
      io penso che la discrezione e la delicatezza – sia nella gioia sia nel dolore – siano importanti, anche per rispetto nei confronti dei sentimenti, fragilità, disponibilità altrui. Stare vicino a una persona felice non è come essere invaso da immagini di famiglie mulino bianco (che non è affatto detto – poi – siano felici davvero). Una persona felice “naturalmente” irradierà positività, e ciò è bene anzi ottimo, ma ciò non implica (a mio modo di vedere) esibizionismo.
      L’invidia, poi, è una ferita, e io eviterei di giudicarla con durezza. Senza contare che il sentimento di fastidio e insofferenza nei confronti dell’invasione di gioie sbandierate non sempre ha a che fare con l’invidia ma, a volte, semplicemente col senso del pudore e dell’umiltà.

  2. invece, per quanto mi riguarda, tutta la mia approvazione nuoretins. concordo con giacomo sul fatto che rispetto alla privacy stiamo rasentando l’assurdo, ma sposo profondamente quella dimensione di intimità di cui parli.

    • Sì, in effetti quello che mi disturba è l’aspetto di ostentazione-esibizionismo, però – come scrive anche Giacomo – d’altra parte è vero che abbiamo bisogno di positività…

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