Per la Francia

Un amico colombiano ha da poco ottenuto la nazionalità francese.
“Finalmente”, dice, “Così se mi mandano a Londra per lavoro non è più un casino”.
J. vive e lavora in Francia da più di dieci anni e parla francese perfettamente. Ma ciò non bastava. Doveva infatti dimostrare di lavorare “per la Francia”.
“In che senso, scusa?”
“Beh, hanno indagato sul mio conto… proprio sul mio conto in banca… e hanno visto che non mando soldi in Colombia”.IMG_2103

Ovvio: per essere cittadini d’una nazione bisogna, anzitutto, consumare sul suo territorio. E soprattutto evitare d’appianare (seppur in minima parte) le disuguaglianze in termini di condizioni di vita tra chi sta in Francia e chi, come la famiglia di J., in Colombia.

Vive la République.

Arianna

Foto: Avignone 2013

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Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

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