Abracadabra

Hotel del Disinganno

libro-degli-incantesimi

Era marzo un cesto di lacrime,
un bivio deserto, un fiore di plastica…
Ai piedi di un patetico sole
sfogliavamo compunti
un inutile libro degli incantesimi.
 
Splendide e luminose parole
che lanciavamo nell’aria
o verso i pochi cespugli di mirto
ridendo, come ritornassimo
ad avere le ginocchia graffiate dai giochi.
 
D’improvviso, qualcosa successe
una di quelle parole magiche
funzionò e sparisti.
 
Rimasi solo nel prato
come un assurdo soprammobile
acquistato, quale reliquia
di una vacanza noiosa

.

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