Che sarà mai

Ancora quei suoni acuti,
e poi rochi, bassi ritmati
ruvidi:
abbaio di cani.

Oppure singhiozzi.

Devo alzarmi e aprire la portaIMG_2434 per vedere
quello che ascolto:
è il tuo pianto, i cani per ora
niente, forse la siesta,
seduti, la lingua di fuori,
mangiano, bevono
nelle scodelle tonde.
Sempre tonde – ci hai fatto caso?

I cani niente, dunque
sei tu, che piangi.
E io che speravo di aprire la porta e trovarti
affaccendata, piena
di cose intenta, appena
un sopracciglio inarcato domandare:
“Che sarà mai?”.

I cani.
Abbaiano.

Arianna

Foto: Bom Jesus do Monte, Portogallo 2013

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Questo articolo è stato pubblicato in Poesia da arikita . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

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Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

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