One thought on “il dilemma della molla

  1. Faccio parte di quelle persone che pensano: “Peccato che Giammy non scriva più su Aironi” (appunto, magari scrive in altra forme da qualche altra parte, che però non si può leggere).
    Non so come mai si scriva e come mai non si scriva più. Certo il dolore e la solitudine rappresentano due spinte potentissime alla scrittura. Ma possono essere anche il dolore e la solitudine altrui, che però toccano, emozionano, urlano dentro qualcosa che si è costretti a tirar fuori – e c’è chi lo fa scrivendo.
    Ma si può scrivere anche della felicità… anche se forse è più difficile, perché quella si vive, beati, e non ci si sta tanto a ragionar sopra, la felicità è di poche parole.

    Oppure è semplicemente un momento così, e la voglia di scrivere ti tornerà, oppure no… ma in fondo: importa davvero? Perché associ la scrittura alla ricchezza e la mancanza di scrittura (anche se nel tuo caso associata a pienezza di vita) al prosciugamento… di cosa, esattamente? Dell’ispirazione?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...