Heaphy 03

Kaligandaki river - Nepal

Kaligandaki river – Nepal

Per i primi due giorni di cammino sugli ottanta chilometri dello Heaphy mi ero sentito estremamente soddisfatto. Incontravo e superavo altri camminatori, che si concedevano quattro o cinque giorni per percorrerlo. Io invece avevo solo tre giorni, non tanto per scelta ma per la necessità di prendere il mio aereo per l’Europa, ed ero deciso a farli fruttare. Dopo aver camminato lentamente e svogliatamente in Abel Tasman, sfruttando ogni cala della sua dolce costa quasi mediterranea per nuotare, su questo percorso più duro e a questi ritmi misuravo davvero la mia voglia di fare mia la Nuova Zelanda.

Il secondo giorno incontrai Relocator. Era un uomo asciutto sulla sessantina e camminava in senso opposto al mio. Viaggiava leggerissimo, con uno zaino minimo. Relocator non camminava per piacere, anche se immagino che la cosa in definitiva non gli dispiacesse; Relocator era al lavoro. Il suo mestiere consisteva nello spostare le auto dei camminatori da un capo all’altro del sentiero, da Collingwood a Karamea o viceversa, e rendere le chiavi ai clienti incontrandoli lungo la via. Per questo servigio si sobbarcava i trasferimenti a piedi da un capo all’altro dello Heaphy Track in due giorni di cammino, fino a tre volte la settimana. Si portava dietro solo la mantellina da pioggia e la cena, zampettando leggero come un passero al cospetto dei lenti camminatori impacciati da zaini di decine di chili. Dormiva sempre nello stesso bivacco a metà del sentiero, dove lasciava il sacco a pelo.

Chissà come deve essere il lavoro di Relocator sullo Heaphy, come sia attraversare a tutti i costi il Little river, in cima all’altipiano, quando il guado diventa impraticabile in piena, e quanta fatica costi fare le Gowlan Downs con la pioggia che trasforma il sentiero in un mare di fango dove si sprofonda alla caviglia. Chissà se si riesca ancora a gioire della bellezza dei luoghi, o se invece si imprechi e maledica, o se piuttosto non si goda sottilmente della propria forza e perizia anche in quelle situazioni. Magari un giorno, se il mio mestiere mi viene a noia, quando Relocator si sarà ritirato, ne rileverò l’attività e saprò dare risposta.

…to be continued.

Testo di Guglielmo, fotografia di Giulio

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...