Heaphy 07

Tsarang Palace - Upper Mustang 2012

Tsarang Palace – Upper Mustang 2012

“Da dove vieni?” avevo chiesto.
“Dal Canada”
“Il Canada è grande”
“Dal Quebec”
“Sono stato. Dove in Quebec?”
“Il Quebec è grande. Non è detto tu conosca …”
“Scommettiamo!”
“Vengo dalla penisola della Gaspesie”
“Ci sono stato, qualche anno fa. L’estuario del San Lorenzo. Rimouski, Rivière-du-Loup. Sainte-Anne-des-Montes. Mont Albert. Fourillon, Gaspè, Percè. L’Île-Bonaventure, dove nidificano le sule, per poi migrare in Messico prima della cattiva stagione. E poi c’era quel villaggio, come si chiamava? Sulla strada per il New Brunswick, là dove comincia l’Appalachian Trail, il sentiero che ti porta a Sud attraverso gli Appalachi fino in Georgia, là dove c’è la confluenza tra le Riviere Restigouche e le Riviere Matapédia …”
“Matapédia. Sono di Matapédia”
Matapédia, un borgo di 500 anime sperduto nel Quebec rurale, dove trovare qualcuno che parli inglese non è immediato e spesso, per chi non parli il francese, è meglio provare ad intendersi con lo spagnolo. Matapédia, dove mi divertii con una uscita in kayak e camminando per un po’ di Appalachian Trail, tra gli aceri dalle foglie rosse in settembre e le betulle d’argento.
Incontrare una Québécoise di Matapedia a Christchurch, nella South Island della Nuova Zelanda, qualche settimana prima, era stata una discreta sorpresa.

C’era anche lei al un barbecue di addio a Christchurch il mio ultimo giovedì. Di quella festa si ebbe poi a dire “we partied like rockstars!”.

Non fece in tempo a passare invece il collega indiano, rimasto a casa con la moglie e la bimba di un mese. Allora passai a salutarlo io a casa sua il sabato mattina, sulla strada dell’aeroporto; la moglie mi mostrò l’unico superstite degli orecchini di giada screziata d’oro di Hokitika.

Arrivò il decollo a rimescolare i pensieri. Ero sulla via dell’Europa; seduto vicino al finestrino sul lato sinistro, in pochi minuti vidi la South Island stagliarsi sotto di me da costa a costa e distinsi chiaramente il fiume Rakaia. Nella testa andava “All the roadrunning” cantata da Mark Knopfler e Emmylou Harris:
“… and if it is all for nothing
all the roadrunning
is in vain”.

Cominciai a meditare a come trovare il modo di tornare. Sto meditando tuttora.

…to be continued.

Testo di Guglielmo, fotografia di Giulio

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