Denti

Mi sono accorta
di avere due canini
scheggiati
i molari usurati lisci
come pietre
di mare.

IMG_8067.JPG

Ho addentato
il mantello nero
della notte
per tenerlo più corto
impaziente
del tuo risveglio al mattino
quando ascolto e tocco
che ci sei
ancora.

Ho masticato cose
dure
così come sono
crude e taglienti
le ho rigirate in bocca
a consumare smalto
sanguinare gengive
riaprire cicatrici
bianche e vive
come un’assenza.

Ho strappato a morsi
pelle e unghie
giorni d’ansia
da tirare a sera
quando il sole fuori
e i buchi più bui
del poco che mi sento.

Ho triturato
interi bocconi
di non voglio
schiacciati e rivoltati
nello sforzo di sentirli
docili e molli
d’altro impasto.

Arriva però il momento
di deglutire
mandar giù
dentro oltre i denti
con testa e coda
che scivolano
anguilla di fiume
e nel mezzo qualcosa
testardo
rimane.

 

Foto: Lisbona 2017

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Che ci faccio qui, su questo pianeta? Di preciso non lo so. Me lo chiedo spesso, però. Per ora sono arrivata alla conclusione che sia per contribuire a rendere la realtà interna (me stessa) ed esterna (il mondo in cui vivo) un posto più accogliente per tutti. Per sentire mie le battaglie combattute in nome dell’uguaglianza, della libertà, della giustizia. Per esercitare la compassione e provare a comprendere.

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