Cose perse

Milano è piena di cose perse, di guanti, elastici e capelli.

Indago sulla felicità del fatto che diventino miei.

Ho un cappello grigio, uno nero, uno a righe, un berretto e dei guanti caldi. Ho un bellissimo quadro e una sfilza di sciarpe.

Ho perso l’abbraccio di mia madre e non ho chiaro cosa sia l’amore di un padre.

Mi piacerebbe un giorno smettere di cercare.

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foto: Serena S.

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8 thoughts on “Cose perse

  1. Mi dispiace per tua madre io ho avuto tutte e due le patologie dei miei a livello mentale . Mia mamma depressa da quando sono nata . Mio padre iper attivo a livello fisico … lui ha subito un forte trauma da bimbo che ad oggi , i dottori ti , gli hanno detto che non si può fare più nulla . Ecco io sono ancora qui a scrivere perché da , da fine fine gennaio , ho deciso di mettermi in mutua per delle ernie cervicali che non auguro a nessuno .Il primo mese ho subito un forte esaurimento nervoso 😡 (stress lavorativo) dopo , grazie alla mia famiglia mi sono fatta forza . Un mese fa pesavo 45 kg oggi 50 kg . Mentalmente sto bene fisicamente devo ancora lavare un po’ per prendere massa . Non grassa intendo . Ad oggi sono fiera di me stessa e della mia famiglia . Quindi buona vita a tutti nessuno escluso .

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